ESTERI
Mogherini: Aiutiamo la Libia a decidere del proprio futuro
Ucraina: la diplomazia e il dialogo a Roma. Europa a consulto a Bruxelles
ROMA – La crisi in Ucraina e quella in Libia sono state al centro, a Roma, di un’intensa giornata della diplomazia internazionale. La situazione di estrema complessità e precarietà in Libia è stata al centro della Conferenza internazionale svoltasi alla Farnesina e aperta dal ministro Federica Mogherini e alla quale hanno partecipato circa 40 delegazioni. Oltre al premier libico Ali Zidan e al Ministro degli Esteri di Tripoli Mohamed Abdelaziz, presenti i capi delle diplomazie Usa, Francia, Germania, Grecia, Russia, Egitto, Turchia e altri. Alla Conferenza hanno inoltre partecipato il sottosegretario generale per gli Affari Politici dell’Onu, Jeffrey Feltman, e il capo della missione Unsmil, Tarek Mitri.
A libici sforzo più grande, sostegno da comunità internazionale
“O c’è una scossa da parte della capacità della Libia di rendere implementabili i progetti concreti”, “o c’è il rischio che la situazione non migliori”. E’ quanto ha detto il ministro Mogherini, nella conferenza stampa a conclusione dei lavori della Conferenza, rilevando che le autorità libiche sono “chiamate a fare lo sforzo più consistente, e la comunità internazionale a impegnarsi a sostenerle”. Mogherini ha aggiunto che ‘‘c’è l’impegno della comunità internazionale ad accompagnare il processo di transizione democratica, che è molto lungo e difficile, a volte anche lento, ma la Libia non è sola”. Serve però, ha sottolineato, “un impegno reciproco: quello dei libici ad affrontare le loro responsabilità, e quello della comunità internazionale a mantenere gli impegni presi fin qui”.
“La sicurezza e la stabilità politica sono interdipendenti. Finora è mancata la capacità di implementare i progetti sul terreno. Abbiamo deciso – ha annunciato il capo della diplomazia italiana – iniziative concrete e condivise sulla governance e sulla sicurezza, con l’impegno di rivederci per monitorare l’implementazione delle decisioni prese, nelle prossime settimane in Turchia”.
Ucraina: definita a Roma proposta gruppo contatto
“La strada diplomatica che si è aperta”, ieri a Parigi e oggi a Roma sull’Ucraina, ha detto il ministro con riferimento agli incontri bilaterali e multilaterali che si sono svolti alla Farnesina, mentre a Bruxelles si svolgeva il vertice straordinario Ue -, “fino a lunedì a Bruxelles sembrava chiusa. Chi la sosteneva, veniva accusato di essere idealista, mentre oggi è stata la parola d’ordine” tra i vari incontri “bilaterali e multilaterali” che si sono tenuti alla Farnesina. “Non è detto – ha aggiunto – che si arrivi a un risultato, ma i colloqui avviati sono una precondizione al risultato”.
Mogherini ha annunciato che ‘‘è stata definita oggi, a latere dei lavori sulla Libia a Roma, la proposta di creare un gruppo di contatto sull’Ucraina, che il ministro russo Sergei Lavrov sta sottoponendo al presidente Putin in queste ore. Se andasse a buon esito, costituirebbe la strada per una soluzione politica” alla crisi, ha aggiunto.
Pressing su Mosca per il dialogo ed il negoziato
Il presidente Herman Van Rompuy così sintetizza la posizione scaturita dal vertice straordinario Ue: la Russia deve cominciare negoziati “nei prossimi giorni” e ci devono essere “risultati” in mancanza dei quali la Ue è pronta a misure. (Inform)