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La Commissione europea ha assegnato il Marchio del Patrimonio Europeo a 13 siti storici in tutta l’UE

ESTERI

 

ROMA – La Commissione europea ha annunciato nei giorni scorso 13 nuovi siti selezionati per il Marchio del Patrimonio Europeo 2025, riconoscendo il loro ruolo chiave nella storia e nella cultura europea, che si aggiungono ai 67 siti già parte della rete. I siti premiati sono: Landeszeughaus di Graz (Austria); Museo Reale e del Dominio di Mariemont (Belgio); Centro urbano e di produzione del sale di Provadia (Bulgaria); Spazio della Libertà di Espressione (Repubblica Ceca); Paesaggio urbano del fiume Pader (Germania); Centro culturale La Nau (Spagna); Patrimonio industriale di Varkaus (Finlandia); Rachi di Troyes – Luoghi della Memoria (Francia); Luoghi della Pace (Portogallo, Spagna, Francia, Ungheria, Slovacchia, Croazia, Bulgaria); Bosco delle Querce (Italia); Catacombe di San Paolo (Malta); Centro Europeo di Musica Krzysztof Penderecki (Polonia); Riparo roccioso di Lagar Velho (Portogallo). Il Marchio del Patrimonio Europeo, iniziativa di punta del programma Europa Creativa, riconosce i siti che hanno avuto un impatto profondo sulla storia, la cultura e lo sviluppo dell’Unione Europea. Quest’anno si registra un aumento significativo dei siti premiati, il numero più alto dal 2014, sottolineando il ruolo sempre centrale del settore culturale in Europa. Il riconoscimento evidenzia l’attenzione verso il pubblico e la sensibilizzazione nei confronti della cultura, puntando in particolare a stimolare l’interesse dei giovani. Il Commissario per l’Equità intergenerazionale, i giovani, la cultura e lo sport, Glenn Micallef, ha espresso il suo entusiasmo: “13 siti straordinari ottengono il prestigioso Marchio del Patrimonio Europeo 2025. Dalle Catacombe di San Paolo a Malta al Patrimonio Industriale di Varkaus in Finlandia, ogni sito è un testimone vivente e un narratore che cattura l’essenza della ricca storia e dell’evoluzione dell’Europa. Essi danno vita alla storia condivisa del nostro continente, offrendo alle persone l’opportunità di conoscere le sue radici e trasformare le complessità del passato in un dialogo vivo che connette culture e coinvolge i giovani. Essi contribuiscono a una comprensione più profonda delle esperienze che hanno plasmato l’Unione Europea come la conosciamo oggi”. I 13 siti sono stati selezionati da una giuria di esperti indipendenti a partire da una lista di 21 candidati finalisti. I vincitori saranno invitati alla Cerimonia di consegna del Marchio del Patrimonio Europeo, che si terrà il 22 aprile 2026 a Bruxelles, alla presenza del Commissario Micallef. Per l’Italia il Marchio del patrimonio europeo 2025 è stato assegnato al Parco Bosco delle Querce  in Lombardia. (Inform)

 

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