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La Commissione Esteri ha avviato l’esame dello schema di regolamento che modifica l’organizzazione del Maeci

SENATO DELLA REPUBBLICA

 

Tra gli interventi disposti l’istituzione di una Direzione generale per la diplomazia pubblica e culturale. Richiesti approfondimenti sulle conseguenze della riorganizzazione

 

ROMA – La Commissione Esteri del Senato ha avviato l’esame dello schema di regolamento che modifica l’organizzazione del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale e la materia dell’autonomia gestionale e finanziaria delle rappresentanze diplomatiche e degli Uffici consolari di I categoria. Presente alla seduta anche la vice ministro agli Esteri Marina Sereni.

La finalità del provvedimento – spiega il relatore e presidente della Commissione, Vito Rosario Petrocelli – è quella di aggiornare alcune disposizioni sull’organizzazione del Maeci alla luce dell’evoluzione normativa e delle nuove esigenze emerse, in modo da rendere la struttura del Ministero “più adatta ad affrontare le nuove sfide della diplomazia italiana”.

In particolare, la riorganizzazione prevista tiene conto dell’accresciuto ruolo nelle relazioni internazionali della diplomazia pubblica e cultura, oltre che delle competenze in materia di commercio internazionale attribuite al dicastero della Farnesina a seguito dell’approvazione del decreto-legge n. 104 del 2019.

La principale innovazione in esame consiste nella soppressione dell’ufficio di Servizio per la stampa e la comunicazione istituzionale, e nell’istituzione di un diverso ufficio di medesimo livello, denominato Direzione generale per la diplomazia pubblica e culturale, al quale vengono conferite competenze fin qui attribuite ad altre strutture – dalla Segreteria Generale alla Direzione generale per la promozione del sistema Paese, dalla Direzione generale per le risorse e l’innovazione, al Servizio Stampa.

Con questa nuova Direzione generale si punta – spiega Petrocelli – “a poter dialogare più efficacemente con la società civile nazionale e internazionale, coinvolgendola nella riflessione sulla politica estera, valorizzando al contempo le sinergie con quella diplomazia culturale che costituisce uno dei fattori chiavi del soft power del nostro Paese nel mondo”. Fra le modifiche introdotte, anche l’incremento di due unità del numero complessivo di vicedirettori generali rispetto ad oggi, e quella che prevede che, all’interno della nuova Direzione generale sia istituita una posizione di Vicedirettore generale incaricato di gestire la comunicazione del Ministro e del Ministero, nella sua accezione più ampia (rapporti con i giornalisti, rapporti con il pubblico, reti sociali, eventi) e a cui è conferito il titolo di Capo del Servizio per la stampa e la comunicazione istituzionale.

Proseguendo l’esame dello schema di decreto si segnalano disposizioni e adeguamenti relativi all’organizzazione delle funzioni amministrative e contabili nelle missioni diplomatiche, negli uffici consolari di prima categoria, nelle scuole statali all’estero e, nei casi previsti, nelle delegazioni diplomatiche speciali. Tra gli obiettivi vi è quello di rendere più flessibile l’attribuzione di funzioni al personale amministrativo all’estero e di aumentare il grado di partecipazione dei dirigenti e dei dirigenti scolastici delle scuole statali all’estero nella gestione del bilancio degli uffici all’estero. Si ricorda inoltre che dall’attuazione del regolamento non derivano nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.

Infine, si richiamano i dati relativi alla nuova dotazione organica del personale del Maeci fino al 2023 e che evidenzia un aumento di 86 unità per il personale della carriera diplomatica, destinato a passare dalle 1.149 unità del settembre 2021 alle 1.235 dell’ottobre 2023, riconducibile all’aumento delle unità dei segretari di legazione, che passeranno, nel periodo considerato, dalle 435 alle 521 unità. Resta invece invariato il numero complessivo delle unità per i dirigenti e per il personale delle diverse aree del dicastero.

Nel corso della discussione generale, Alessandro Alfieri (Pd) sottolinea come, considerata l’importanza del provvedimento in esame, sia opportuno svolgere un approfondimento sui risvolti e le ricadute che ne possono scaturire, anche mediante l’audizione dello stesso Segretario generale della Farnesina. Condivide tale necessità anche la senatrice eletta nella ripartizione Europa Laura Garavini (Italia Viva), specie alle luce – rileva – delle difficoltà che sono emerse a causa della pandemia in seno alla rete diplomatico-consolare e al sistema delle scuole italiane all’estero, sia in termini di risorse economiche che di personale. Per l’approfondimento della materia si esprime favorevolmente anche Tony Chicke Iwobi (Lega).

Il relatore Petrocelli segnala che si farà carico di trasmettere tale necessità e rinvia il seguito dell’esame ad altra seduta. (Inform)

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