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La Commissione Esteri e Difesa del Senato ha approvato un parere favorevole con osservazioni al provvedimento di conversione in legge del decreto-legge 29 dicembre 2022, n. 198, recante disposizioni urgenti in materia di termini legislativi

SENATO DELLA REPUBBLICA

 

ROMA – La Commissione Esteri e Difesa del Senato ha esaminato il provvedimento di conversione in legge del decreto-legge 29 dicembre 2022, n. 198, recante disposizioni urgenti in materia di termini legislativi, approvando al termine dell’esame un parere favorevole con osservazioni.

Ad illustrare i contenuti del testo per i profili di competenza della Commissione è stata la relatrice Ester Mieli (Fdi) che indicato quale finalità fondamentale dello stesso quella di prorogare o differire termini previsti da disposizioni legislative vigenti.

Tra le proroghe previste, vi è quella finalizzata a consentire il completamento delle procedure di assunzione, alcune delle quali già prossime alla conclusione, riguardanti il personale civile del Ministero della Difesa.

Si differisce infatti al triennio 2022-2024 il termine per l’assunzione, da parte del Ministero della Difesa, di un contingente di 294 unità di personale con profilo tecnico non dirigenziale, appartenenti all’area III, posizione economica F1, e all’area II, posizione economica F2, per arsenali e stabilimenti militari; una proroga per il triennio 2022-2024 è inoltre prevista per l’autorizzazione a bandire concorsi pubblici per l’assunzione a tempo indeterminato di 431 unità di personale civile non dirigenziale del Ministero della Difesa, prevista originariamente per il triennio 2021-2023 dalla legge di bilancio per il 2021. Si proroga inoltre al 2024 il termine entro cui il Ministero della Difesa può procedere alle assunzioni di personale (già autorizzate e finanziate dal decreto-legge n. 104 del 2020) per le esigenze di funzionalità e di compatibilità ambientale dell’Arsenale militare di Taranto – si tratta del decreto-legge che autorizza l’assunzione di un contingente complessivo di 315 unità di personale non dirigenziale con profilo tecnico (Area Seconda, posizione economica F2), con contratto di lavoro a tempo indeterminato e permanenza nella sede di almeno cinque anni. Tali disposizioni si sono rese necessarie – sottolinea la relatrice – vista la situazione di forte carenza di personale civile, soprattutto nei settori tecnici e produttivi dell’amministrazione della Difesa, maggiormente connessi alle attività di supporto alle funzioni di difesa e, pertanto, essenziali per l’efficienza stessa dello strumento militare.

Con riferimento alla proroga dei termini in materie di competenza del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, si stabilisce la proroga al 31 dicembre 2023 e al 31 marzo 2024 dei termini previsti per l’uso delle credenziali per i servizi in rete del Ministero stesso rivolti ai cittadini all’estero in materia di Identità digitale, domicilio digitale e accesso ai servizi digitali. Viene inoltre prorogata al 31 dicembre 2023 l’applicazione delle speciali misure di sostegno in deroga (cofinanziamento a fondo perduto) in favore delle imprese che esportano o hanno filiali o partecipate in Ucraina, nella Federazione russa e in Bielorussia, e la possibilità di accedere a cofinanziamenti a fondo perduto, in favore di imprese esportatrici, al fine di far fronte agli impatti negativi sulle esportazioni derivanti dalla crisi in atto.

Prevista infine la proroga a tutto il 2023 della riallocazione al Maeci delle somme (non ancora spese) che il nostro Paese aveva versato per il sostegno alle forze armate e di sicurezza afghane, finalità non più attuale dopo la conclusione della presenza internazionale. Le somme, versate alla NATO e al Programma Onu per lo sviluppo (UNDP) in applicazione dei provvedimenti di autorizzazione alla partecipazione a missioni internazionali, sono riassegnate al Maeci – segnala la relatrice – per incrementare le dotazioni finanziarie della rete diplomatica e consolare e per il finanziamento di interventi di aiuto e di assistenza, anche umanitaria, in aree di crisi.

La Commissione ha quindi approvato un parere favorevole al provvedimento con osservazioni. (Inform)

 

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