CAMERA DEI DEPUTATI
ROMA – La Commissione Esteri della Camera dei deputati ha avviato l’esame del provvedimento di ratifica ed esecuzione dell’Accordo sulla partecipazione della Croazia allo Spazio economico europeo, fatto a Bruxelles l’11 aprile 2014.
Ad illustrare il testo è stato il relatore Paolo Formentini che ha ricordato in premessa che la Croazia, divenuta Stato membro dell’Unione europea il 1° luglio 2013, ai sensi dell’atto di adesione si è impegnata ad aderire all’Accordo sullo Spazio economico europeo (Accordo SEE), che estende all’Islanda, al Liechtenstein e alla Norvegia (Paesi membri dell’Associazione europea di libero scambio – EFTA) le disposizioni dell’Unione europea sul mercato interno.
In base al provvedimento in esame, la Croazia diviene Parte contraente dell’Accordo SEE, le cui disposizioni divengono vincolanti per la Croazia nei medesimi termini in cui lo sono per le altre Parti contraenti. Vi si stabiliscono quindi gli opportuni adeguamenti dell’Accordo SEE e dei relativi protocolli, tra cui l’inserimento della Croazia nell’elenco iniziale delle Parti contraenti e l’inclusione della versione in lingua croata dell’Accordo SEE tra quelle facenti fede. Viene anche introdotto un addendum ad uno dei protocolli, in virtù del quale la Croazia è stata inserita tra i beneficiari del contributo finanziario con cui i tre Paesi membri dell’EFTA contribuiscono alla riduzione delle disparità economiche e sociali nello Spazio economico europeo. Gli importi supplementari del contributo finanziario per la Croazia vengono quantificati dall’addendum in 5 milioni di euro per il periodo compreso tra il 1° luglio 2013 e il 30 aprile 2014. Tutte le modifiche degli atti adottati dalle Istituzioni dell’Unione europea e integrati nell’Accordo SEE, derivanti dall’adesione della Croazia all’UE, sono inserite nell’Accordo SEE e ne costituiscono parte integrante. Viene poi stabilito che le disposizioni dell’atto di adesione della Croazia all’Unione europea elencate in uno specifico allegato sono integrate nell’Accordo SEE e ne diventano parte integrante. Alle ulteriori disposizioni rilevanti ai fini dell’Accordo SEE citate nell’atto di adesione della Croazia all’Unione europea ma non riprese dall’allegato vengono applicate le procedure stabilite nell’Accordo SEE. Si prevede che il Comitato misto istituito dall’Accordo SEE esamini, su richiesta di ciascuna Parte, qualsiasi questione relativa all’interpretazione o all’applicazione dell’Accordo di adesione della Croazia allo Spazio economico europeo, al fine di trovare una soluzione accettabile che consenta di preservare il buon funzionamento dell’Accordo SEE. Sono inoltre previste norme relative alla ratifica o all’approvazione dell’Accordo, che entra in vigore il giorno successivo a quello in cui è stato depositato l’ultimo strumento di ratifica o di approvazione di una Parte contraente attuale o della Croazia, in quanto nuova Parte contraente. Sono infine dettate disposizioni sui testi facenti fede e sul deposito del testo dell’Accordo, affidato al Segretariato generale del Consiglio dell’Unione europea. Dall’attuazione dell’Accordo non derivano nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica: pertanto, le amministrazioni competenti svolgono le attività previste dall’Intesa con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente. Il seguito dell’esame viene quindi rinviato ad altra seduta. (Inform)