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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

La Commissione Esteri della Camera ha avviato l’esame del provvedimento di ratifica dell’accordo di cooperazione tra Italia e Costa d’Avorio su migrazione e sicurezza

CAMERA DEI DEPUTATI

Già approvato dal Senato

 

ROMA – La Commissione Esteri alla Camera ha esaminato il provvedimento di ratifica ed esecuzione dell’accordo di cooperazione tra Italia e Costa d’Avorio in materia di migrazione e di sicurezza, fatto ad Abidjan il 22 marzo 2023. IL relatore Dimitri Coin (Lega) nel suo intervento ha rilevato in premessa che la proposta di legge in esame è già stata approvata all’unanimità dal Senato. Ha sottolineato poi che l’intesa è finalizzata a promuovere, sviluppare e rafforzare la cooperazione strategica e operativa di polizia fra i due Paesi per prevenire e contrastare la criminalità ed il terrorismo; infatti, nel contesto di crescente instabilità ed insicurezza nella regione del Sahel, la Costa d’Avorio ha intrapreso importanti sforzi per contrastare la minaccia terroristica, che dal Sahel rischia di propagarsi agli Stati del Golfo di Guinea. Il relatore ha ricordato in proposito che, in occasione di una visita compiuta dal Ministro Piantedosi nel giugno 2024, è stato avviato il progetto Civit, realizzato in collaborazione con l’OIM, che prevede la costruzione posti di polizia alle frontiere con la Liberia e con il Mali, e la formazione degli operatori di polizia della Costa d’Avorio, per contrastare la tratta di esseri umani e il traffico di migranti. Più nel dettaglio, l’accordo è composto da un preambolo, da 14 articoli e da un allegato, secondo uno schema classico di accordo quadro per i progetti di cooperazione. L’intesa individua nel Ministero dell’interno-Dipartimento della Pubblica Sicurezza, per la parte italiana, e nel Ministero dell’interno e della sicurezza, per la controparte ivoriana, le autorità nazionali competenti per l’attuazione dell’accordo. Vengono poi elencati i principali settori di cooperazione, tra cui la criminalità organizzata transnazionale, i reati contro la persona e il patrimonio, la tutela della salute, la produzione e il traffico illecito di sostanze stupefacenti, la tratta di persone e il traffico illecito di migranti, il traffico illecito di armi, la criminalità informatica, i reati finanziari, i reati contro il patrimonio culturale e l’ambiente, la corruzione, la pirateria, la contraffazione alimentare e la prevenzione e repressione del terrorismo. Il relatore ha inoltre spiegato come l’accordo disciplini le forme di cooperazione bilaterale, includendovi lo scambio di informazioni, l’analisi sulle fenomenologie delittuose di comune interesse, il coordinamento di tecniche investigative e la cooperazione strategica. Ulteriori articoli disciplinano le modalità di attuazione della collaborazione e le circostanze per opporvi un rifiuto, le misure per l’esecuzione delle richieste di collaborazione e la tutela dei dati personali delle persone coinvolte. Ad un comitato congiunto di cooperazione strategica è affidato il compito di valutare e migliorare la collaborazione bilaterale in materia, mentre alle autorità competenti è attribuita la facoltà di costituire gruppi di lavoro e d’indagine congiunti con compiti di consulenza, assistenza e analisi. Il relatore ha inoltre spiegato come il testo definisca, infine, gli aspetti finanziari dell’intesa bilaterale, le lingue di lavoro, le modalità di composizione di eventuali controversie interpretative o applicative e i termini per la sua entrata in vigore e per la sua durata, oltre che le modalità per emendarne i contenuti. Quanto al disegno di legge di ratifica, esso si compone di quattro articoli; in particolare, l’art. 3 reca gli oneri finanziari, imputabili alle spese di missione e di viaggio per lo svolgimento delle visite ufficiali e degli incontri operativi previsti nel quadro della cooperazione bilaterale: tali oneri sono valutati in 138.478 euro annui a decorrere dall’anno 2025, a cui si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2025-2027, nello stato di previsione del Ministero dell’Economia e delle Finanze per l’anno 2025, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero degli Esteri. Agli eventuali ulteriori oneri derivanti dalle spese di esecuzione delle richieste di assistenza si farà fronte con apposito provvedimento legislativo. A seguire Il Presidente della Commissione Giulio Tremonti ha avvisato che il provvedimento verrà trasmesso alle Commissioni competenti per l’espressione dei pareri.(Inform)

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