direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

La Commissione Esteri della Camera esamina la ratifica dell’accordo in materia di sicurezza sociale tra Italia e Albania

CAMERA DEI DEPUTATI

 

ROMA – La Camera dei Deputati ha esaminato il provvedimento di tratifica ed esecuzione dell’accordo tra Italia e Albania in materia di sicurezza sociale, fatto a Roma il 6 febbraio 2024. Il relatore Emanuele Loperfido (FDI), in premessa, ha rilevato come l’accordo in esame si inserisca in un contesto caratterizzato da eccellenti relazioni politiche, economiche e commerciali bilaterali, favorite dalla prossimità geografica, dalla posizione strategica di vicinanza ai mercati dell’Unione europea, dalla forte integrazione economica e dalla prospettiva – fortemente sostenuta dall’Italia – dell’adesione dell’Albania all’Unione europea. In via generale il relatore ha sottolineato come l’intesa miri a coordinare le legislazioni di sicurezza sociale dei due Paesi per migliorare la condizione dei lavoratori che si spostano tra di essi e a regolare le prestazioni pensionistiche per vecchiaia e invalidità e le indennità di disoccupazione, malattia e maternità di coloro che esercitano o hanno esercitato un’attività subordinata o autonoma nei due Stati. In altri termini, l’accordo consentirà ai lavoratori italiani e albanesi di cumulare le carriere lavorative registrate nei rispettivi Paesi al fine di ottenere una pensione secondo le regole di ciascun Paese. Al riguardo, è stato segnalato che, secondo i dati contenuti nella relazione illustrativa del provvedimento, alla data del 1° gennaio 2023 i cittadini albanesi residenti in Italia risultano essere 416.829 mentre i connazionali residenti in Albania 2.602. Più nel dettaglio, è stato osservato dal relatore che l’accordo si compone di un preambolo, di trentuno articoli e di un allegato. In particolare, per quanto riguarda l’Italia, l’accordo si applica a campi quali: assicurazione generale obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti dei lavoratori dipendenti, le gestioni speciali dei lavoratori autonomi e la gestione separata dell’assicurazione generale obbligatoria; assicurazione per l’indennità di malattia; assicurazione contro la disoccupazione. L’accordo si applica alle persone che sono o sono state soggette alla legislazione di uno o di entrambi gli Stati contraenti, nonché ai loro familiari e superstiti. Si applica, altresì ai rifugiati e agli apolidi, che sono o sono stati assoggettati alla legislazione di uno o di entrambi gli Stati contraenti, nonché ai loro familiari e superstiti. Il personale assunto localmente con contratto al servizio delle rappresentanze diplomatiche e degli uffici consolari e il personale domestico al servizio privato di agenti diplomatici e consolari o di altri membri delle suddette missioni diplomatiche e uffici consolari può esercitare l’opzione per l’applicazione della legislazione dello Stato d’invio. L’accordo entrerà in vigore il primo giorno del secondo mese successivo alla data dello scambio degli atti di ratifica. In merito agli oneri finanziari derivanti dall’attuazione dell’accordo – ed alla relativa copertura – essi sono valutati in: 10,7 milioni di euro per l’anno 2024, 12 milioni per l’anno 2025, 13,6 milioni per l’anno 2026, 13,1 milioni per l’anno 2027, 15,1 milioni per l’anno 2028, 17 milioni per l’anno 2029, 19,3 milioni per l’anno 2030, 21,3 milioni per l’anno 2031 e 23,4 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2032.

Nel corso del dibattito il deputato del Pd Fabio Porta, eletto nella ripartizione America Meridionale,  ha ricordato di aver sottoscritto numerosi atti di sindacato ispettivo per richiamare il Governo alla necessità di riavviare l’attività negoziale per il rinnovo e la stipula di convenzioni bilaterali di sicurezza sociale. Si tratta di un’esigenza più volte ribadita dalle comunità italiane all’estero, soprattutto a fronte di intese bilaterali che non sono mai state ratificate dall’Italia oppure che necessitano di un adeguato aggiornamento. Laura Boldrini (Pd),  associandosi alle considerazioni di Porta, ha chiesto al Governo di precisare le ragioni che lo hanno indotto ad accelerare la ratifica dell’accordo in esame. Il Vice Presidente della Commissione Paolo Formentini (Lega) ha precisato che tale questione deve essere sottoposta alle valutazioni dell’Ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi. E’ poi intervenuta la Sottosegretaria agli Esteri Maria Tripodi che ha evidenziato come l’accordo in esame miri a colmare un vuoto giuridico e a garantire un’adeguata tutela ai lavoratori, sia albanesi sia italiani, obiettivo che dovrebbe essere condiviso da tutte le forze politiche, di maggioranza e di opposizione. L’esame è stato quindi rinviato ad altra seduta. (Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform