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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

La Commissione Esteri della Camera dei Deputati ha concluso l’esame del provvedimento di ratifica ed esecuzione dell’Accordo tra Italia e Moldova in materia di sicurezza sociale

CAMERA DEI DEPUTATI

 

Conferito alla relatrice Lia Quartapelle Procopio il mandato di riferire favorevolmente all’Assemblea

 

ROMA – La Commissione Esteri della Camera dei Deputati ha concluso nei giorni scorsi l’esame del provvedimento di ratifica ed esecuzione dell’Accordo tra Italia e Moldova in materia di sicurezza sociale, con Allegato, fatto a Roma il 18 giugno 2021.

L’esame è proseguito dopo aver acquisito i pareri favorevoli al provvedimento delle Commissioni Affari costituzionali, Giustizia, Bilancio e Lavoro, e il nulla osta della Commissione Politiche dell’Unione europea.

Di seguito ha annunciato il voto favorevole della Lega Alberto Ribolla, che ha sottolineato di aver avuto modo di apprezzare, nel corso di una sua recente missione in Moldova come componente della delegazione italiana presso l’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, “l’enorme impegno di Chisinau nell’accoglienza dei profughi provenienti dall’Ucraina”. Per questo motivo auspica che l’Italia assicuri pieno sostegno agli sforzi delle autorità moldave, a partire dall’approvazione dell’Accordo in esame.

La Commissione delibera infine di conferire alla relatrice Lia Quartapelle Procopio il mandato di riferire favorevolmente all’Assemblea sul provvedimento.

L’Accordo si inserisce nel quadro degli interventi di politica estera con i Paesi dell’est europeo, con l’obiettivo di facilitare il flusso di informazioni e dati tra le istituzioni di sicurezza sociale e assicurare l’esportabilità delle pensioni e delle rendite da infortunio e malattia professionale. Si tratta di un’intesa di particolare rilevanza in ragione della numerosa comunità moldava residente in Italia: oltre 120 mila sono i cittadini moldavi che detengono un regolare permesso di soggiorno, cui si aggiungono altri 23 mila che hanno acquisito la cittadinanza italiana.

Il campo di applicazione dell’Accordo è limitato all’esportabilità delle pensioni e non comporta nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato, consentendo alle autorità moldave di poter esportare in Italia le loro prestazioni pensionistiche. Non ha inoltre alcun impatto sulla legislazione nazionale, in quanto le prestazioni pensionistiche e le rendite da infortunio sul lavoro e malattia professionale, ai sensi dell’ordinamento italiano, sono esportabili. È previsto che il pagamento delle prestazioni sia effettuato dalle istituzioni di ogni Parte direttamente agli aventi diritto che risiedono o dimorano nell’altro Stato, nella valuta del proprio Stato o, qualora tale valuta non sia convertibile, in altra valuta convertibile. (Inform)

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