CAMERA DEI DEPUTATI
ROMA – La Commissione Esteri della Camera ha concluso l’esame del provvedimento “Destinazione agli uffici diplomatici e consolari di quota dei proventi derivanti dal rilascio dei passaporti all’estero” (C. 960 Toni Ricciardi ed altri). Il Presidente della Commissione Giulio Tremonti ha ricordato come , a seguito della decisione dell’ufficio di presidenza dello scorso 3 luglio, sia stato richiesto di posticipare l’avvio dell’esame del provvedimento in Assemblea, originariamente previsto per lo scorso 8 luglio, al prossimo 22 luglio. Il Presidente ha inoltre evidenziato come sul provvedimento si siano espresse favorevolmente le Commissioni Affari Costituzionali, Finanze e Lavoro. La Commissione Bilancio ha invece comunicato che permangono le criticità segnalate nella Relazione tecnica depositata il 3 luglio scorso e che si esprimerà nel corso dell’esame in Assemblea. Ha poi preso la parola il relatore Emanuele Loperfido (FDI) che ha evidenziato come la Relazione tecnica depositata alla Commissione Bilancio abbia evidenziato problematiche di copertura, sottolineate anche nella nota trasmessa dal Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale. Alla luce di questa situazione il relatore ha illustrato l’emendamento a sua firma 1.10, che mira a risolvere alcune delle criticità evidenziate, ferma restando la possibilità che la Commissione Bilancio intervenga con eventuali, ulteriori emendamenti nel corso dell’esame in Assemblea, calendarizzato a partire dal prossimo 22 luglio. Dopo l’approvazione da parte della Commissione dell’emendamento del relatore, ha preso la parola il deputato Simone Billi (Lega – ripartizione Europa) che ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto dai presentatori della proposta di legge e dal relatore al fine di superare le residue criticità . Dal deputato è stato inoltre sottolineato come il provvedimento contribuisca a migliorare l’efficienza della rete diplomatico-consolare, a vantaggio della comunità degli italiani all’estero. A seguire la Commissione ha dato mandato al relatore a riferire favorevolmente all’Assemblea sul provvedimento in esame. In una successiva seduta la III Commissione, vista la rinuncia per motivi personale del senatore Loperfido all’incarico di relatore, ha dato mandato di relatore alla deputata Elisabetta Gardini.
Il testo dell’emendamento approvato dalla III Commissione
Destinazione agli uffici diplomatici e consolari di quota dei proventi derivanti dal rilascio dei passaporti all’estero. C. 960 Toni Ricciardi ed altri.
ART. 1.
All’articolo 1, apportare le seguenti modificazioni:
a) al comma 1, sostituire il primo periodo con il seguente: A decorrere dal primo gennaio 2025, i proventi derivanti dal versamento degli importi dovuti da chi richiede il rilascio del passaporto all’estero, di cui all’articolo 27 della tabella dei diritto consolari da riscuotersi dagli uffici diplomatici e consolari, allegata al decreto legislativo 3 febbraio 2011, n. 71, sono attribuiti al bilancio dell’ufficio diplomatico – consolare che ha rilasciato il relativo passaporto, su base trimestrale, in misura percentuale rispetto alle quote di contributo amministrativo per il rilascio del passaporto ordinario presso le rappresentanze diplomatico-consolari secondo quanto specificato al comma 2 del presente articolo, tramite versamento all’entrata del bilancio dello Stato e contestuale riassegnazione in favore dello stato di previsione del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale con successivo versamento alla rispettiva sede diplomatica-consolare.;
b) sostituire il comma 2 con il seguente:
La misura percentuale per il rilascio del passaporto di cui al comma 1 è pari al 10 per cento. La suddetta misura percentuale può subire un incremento, fino ad un massimo del 30 per cento, nei casi in cui la variazione della quota non comporti nuovi oneri per la finanza pubblica.;
c) al comma 3, dopo le parole: della presente legge aggiungere le seguenti: pari a 4 milioni di euro annui,
1.10. Il Relatore. (Inform)