SENATO DELLA REPUBBLICA
ROMA – La Commissione Esteri del Senato ha avviato l’esame del disegno di legge recante la ratifica dell’Accordo, sottoscritto nel febbraio 2020, dall’Italia e dal Regno del Bahrein sulla cooperazione nei settori della cultura, dell’istruzione, della scienza, della tecnologia e dell’informazione.
Ad illustrare il testo il relatore Fabio Porta (Pd, ripartizione America meridionale) che ha ripercorso la storia recente del Regno del Bahrein, Stato insulare del Golfo Persico abitato da circa 1,4 milioni di abitanti, membro del Consiglio di cooperazione del Golfo (CCG) e dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO), e che ha strettissimi legami con l’Arabia Saudita, il Kuwait e gli Emirati Arabi Uniti.
“Il Regno mantiene tradizionalmente un atteggiamento filo-occidentale sin dalla sua indipendenza, e ha strutturato solidi rapporti soprattutto con gli Stati Uniti e con il Regno Unito, ospitando sul suo territorio le sedi della Quinta Flotta americana e della Combined Maritime Forces (CMF), la forza marittima multinazionale guidata dagli Stati Uniti e composta al momento da 33 Paesi – fra cui l’Italia – preposta al miglioramento della sicurezza marittima nelle acque del Mar Rosso, dell’Oceano Indiano e del Golfo Persico – ricorda Porta. Richiamato anche il profilo economico dell’area, in larga parte correlato allo sfruttamento dei vasti giacimenti di idrocarburi presenti in loco e soggetto ad un programma di diversificazione che ha portato alla creazione di un’industria nazionale nel campo della produzione di alluminio, dei prodotti petrolchimici e della raffinazione del petrolio, e alla nascita di una fiorente economia di servizi. “L’interscambio commerciale con l’Italia, che appare in crescita, ha fatto registrare, tranne che nel 2018, un saldo nettamente positivo a favore del nostro Paese, che rappresenta l’undicesimo fornitore in termini assoluti del Paese – segala il senatore democratico, sottolineando che l’Accordo, nel quadro di rapporti bilaterali sempre più intensi, si propone di fornire una cornice giuridica di riferimento per rafforzare i legami di amicizia esistenti tra i due Paesi, nell’intento di promuovere la comprensione e la conoscenza reciproche attraverso lo sviluppo delle relazioni culturali, scientifiche, tecnologiche e in materia di istruzione e di informazione, basate sul reciproco rispetto e su comuni interessi.
L’Intesa esplicita quindi l’impegno delle Parti a promuovere la cooperazione nell’ambito della cultura e delle arti, individuando fra i settori interessati, quelli dell’insegnamento della lingua, della musica, del teatro e del cinema, degli archivi, dei centri di documentazione e delle biblioteche, del commercio illegale di opere d’arte e dell’archeologia. La cooperazione nel settore dell’istruzione generale è finalizzata alla promozione degli scambi di visite di specialisti, allo scambio di libri scolastici, alla promozione della partecipazione a corsi di formazione, conferenze, seminari e convegni, allo scambio di esperienze e di supporti didattici, e allo scambio di visite di studenti e di missioni conoscitive da parte di compagnie teatrali, squadre sportive e gruppi scolastici.
La cooperazione nel settore dell’istruzione superiore e della ricerca scientifica e tecnologica – prosegue il relatore – è finalizzata allo sviluppo della cooperazione in ambito accademico fra i due Paesi, da realizzarsi attraverso l’incremento degli accordi interuniversitari e lo scambio di visite di professori, lettori e ricercatori. Vengono, inoltre, previste la promozione della cooperazione scientifica e tecnologica, sia nel settore delle scienze di base che di quelle applicate, la possibilità di favorire borse di studio e percorsi universitari e post-universitari ed incoraggiate le visite di studenti universitari. A sua volta, la cooperazione nel settore dell’informazione è volta a favorire lo scambio di programmi televisivi e radiofonici, di programmi culturali e di film documentari, a facilitare lo scambio di visite di giornalisti, di funzionari e del personale dei media, e ad incoraggiare lo scambio di notizie e informazioni.
L’Accordo dispone anche che l’uso o il trasferimento di diritti di proprietà intellettuale sia effettuato nel rispetto delle legislazioni delle Parti e del diritto internazionale applicabile.
Ad una Commissione mista, da convocarsi periodicamente, in base a quanto sarà concordato dalle Parti, alternativamente a Roma e a Manama, è affidato il compito di elaborare programmi pluriennali dettagliati e definire i settori prioritari e le condizioni operative per la cooperazione.
Gli oneri economici derivanti dall’attuazione del provvedimento sono valutati in 231.620 euro a decorrere dal 2020, cui devono aggiungersi, a decorrere dall’anno 2022, ulteriori 10.560 euro per spese di missione.
Il relatore conclude rilevando che il testo non presenta profili di incompatibilità con la normativa nazionale, né con l’ordinamento europeo e gli altri obblighi internazionali sottoscritti dal Paese.
Il seguito dell’esame è quindi rinviato ad altra seduta. (Inform)