SENATO DELLA REPUBBLICA
ROMA – Prosegue alla Commissione Cultura al Senato l’esame del provvedimento volto al riconoscimento della Vespa Piaggio a quattro tempi quale espressione della storia, della cultura e dell’arte italiana riconosciute in tutto il mondo. La Commissione ha adottato un testo base che prevede che il ciclomotore e il motoveicolo modello Vespa Piaggio immatricolato prima del 31 dicembre 1990 sia iscritto d’ufficio nei registri di cui all’articolo 60, comma 4, del Codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285. Si prevede poi che la Repubblica riconosca la Vespa Piaggio quale espressione della storia, della cultura e dell’arte del Paese, nonché quale simbolo dell’ingegno, della creatività e della bellezza italiana nel mondo. Viene inoltre specificato che a codesti veicoli si applicano le disposizioni di cui all’articolo 60, comma 5, del medesimo decreto legislativo n. 285 del 1992. Dal provvedimento vengono anche introdotte delle modifiche in materia di circolazione dei veicoli, riguardanti l’articolo 60 del medesimo decreto legislativo n. 285 del 1992: il comma 5 è sostituito dal seguente “ I veicoli di interesse storico e collezionistico possono circolare sulle strade, anche in deroga ai provvedimenti di limitazione della circolazione adottati dagli enti competenti per il contenimento delle emissioni di inquinanti atmosferici, purché in possesso dei requisiti previsti per questo tipo di veicoli”. Inoltre l’articolo 1 del decreto-legge 12 settembre 2023, n. 121, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 novembre 2023, n. 155, il comma 2-ter è abrogato. Nel provvedimento è poi caratterizzato da u na clausola di invarianza finanziaria, ovvero che dall’attuazione della presente legge non debbano derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Le amministrazioni interessate provvederanno agli adempimenti previsti con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente. (Inform)