direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

La Commissione Continentale per l’America Latina si è riunita a Santiago del Cile

CGIE

Priorità a crisi nel Venezuela,  Rete Consolare e Servizi

 

SANTIAGO DEL CILE – Una riunione importante, della quale hanno partecipato non solo i Consiglieri CGIE, ma anche i Parlamentari eletti all’estero, le rappresentanze delle istituzioni e delle associazioni italiane in Cile, e i Presidenti Com.It.Es. di due paesi non rappresentati nel Cgie (Bolivia e Paraguay), che hanno avuto la possibilità di discutere insieme le principali problematiche degli italiani residenti nell’Area.

La crisi umanitaria in Venezuela, e l’effetto sulla comunità italiana, è uno dei temi che più preoccupa la Commissione America Latina del CGIE che ha chiesto al Governo italiano ed al Parlamento di rinnovare il loro impegno a sostegno di questa comunità. Grazie al impegno in questo tema, dei parlamentari dell’Area e del CGIE, il Governo e specialmente il nostro ministero degli Esteri ha dato alcune soluzioni alle tante problematiche degli italovenezuelani, ma la comunità continua a sentirsi  in uno stato di “abbandono” in particolare ed a causa della mancanza di servizi consolari. La situazione continua ad aggravarsi, e occorre che il Parlamento provveda allo stanziamento di ulteriori fondi specifici che consentano al MAECI di prendere le misure urgenti per sostenere la nostra comunità e necessari a dotare la struttura consolare con i mezzi idonei a garantire i servizi in tutto il territorio venezuelano.

E’ proprio il tema dei Servizi e la situazione della Rete Consolare, una problematica comune in tutta l’America Latina. La nostra Area è quella che più risente la mancanza di personale, dovuta non solo al blocco delle assunzioni ma anche all’aumento dei costi della vita nell’Area e alla riduzione della remunerazione del personale di ruolo all’estero, con la conseguente non copertura dei posti in lista per i Consolati. Non pochi i casi di Consolati dell’America Latina che avendo un numero di concittadini iscritti all’Aire pari a Consolati di altre Aree hanno un numero di dipendenti sensibilmente minore (spesso la metà), il che comporta una discriminazione evidente: i connazionali che vivono in Latinoamerica sono costretti a aspettare il doppio o triplo del tempo che per la stessa pratica spera un cittadino italiano in Europa. Il problema dei Servizi, ormai non è solo di comunità italiane numerose e lontane, ma anche di comunità vicine all’Italia, semplicemente perché la Rete Consolare è sull’orlo del collasso, e al di là della retorica, le soluzioni concrete da parte del Governo non sono ancora arrivate. Il CGIE nel suo insieme, non può non trascurare questo tema, e deve assumere un atteggiamento propositivo, specialmente in vista della predisposizione e del modo nuovo di interpretare il ruolo di Cgie e Comites del Direttore Generale Vignali, promuovendo una indagine sul funzionamento globale dei servizi consolari nelle diverse Aree geografiche alla scopo di individuare le criticità e proporre anche soluzioni adeguate.

I lavori hanno interessato anche altre temi, come la promozione e diffusione della lingua e cultura italiana, che richiede, a nostro avviso, di fondi  ma anche di una azione precisa e coordinata nel territorio di Rappresentanze diplomatico-consolari, Istituti Italiani di Cultura e rappresentanza della comunità, che punti alla qualità e alla formazione del personale docente con aggiornamenti periodici.

Presente anche nei lavori, il tema delle nuove generazioni e della mobilità. Fenomeno quest’ultimo presente anche nel nostro territorio e che richiede l’attenzione delle strutture associative e di rappresentanza della comunità, perché oltre ai flussi di giovani – e non tanto – che dell’Italia giungono nel nostro Continente, nel concetto di “mobilità” rientrano anche altri fenomeni specifici come il trasferimento di cittadini italo-venezuelani a causa della crisi in paesi dell’Area, o il fenomeno di studenti italo-brasiliani che si trasferiscono in Argentina per frequentare le Università di questo paese; o i non pochi italo-sudamericani residenti nella Gran Bretagna colpiti anche loro dalla Brexit. Ma il fenomeno della “mobilità” non deve assolutamente escludere o diminuire la considerazione verso la realtà delle “nuove generazioni” di italiani nati all’estero e che nella nostra Area sono la stragrande maggioranza della comunità, composta non solo da giovani, ma anche da adulti e anziani, desiderosi di costruire un rapporto sempre più saldo con la cultura italiana.

La Continentale si è soffermata anche a considerare la situazione del Sistema Camerale italiano in Sudamerica, un’area che dal punto di vista economico riveste sempre più interesse per il nostro paese, proponendo la costituzione di un tavolo tecnico che individualizzi nuove norme per garantire il funzionamento del sistema.

In sintesi la Continentale ha considerato temi “tradizionali” e “nuove sfide”,  tra cui la seconda  Conferenza dei Giovani che il Cgie ha proposto di realizzare l’anno prossimo. (Mariano Gazzola* – Inform)

*Vice Segretario del CGIE per l’America Latina

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