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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

La commemorazione ad Innsbruck con i presidenti dell’Euregio

CENTENARIO GRANDE GUERRA

Ugo Rossi (Trentino): Ad un secolo di distanza, la storia è riuscita a superare i conflitti tra i nostri popoli e a costruire la pace. I giovani, ponte ideale verso un futuro libero da conflitti e tragedie

 

TRENTO – Ad un secolo di distanza dall’entrata dell’Italia nella Prima Guerra Mondiale, si è tenuta ad Innsbruck la commemorazione a cui hanno partecipato i tre presidenti dell’Euregio: Ugo Rossi (Trentino), Günther Platter (Tirolo) e Arno Kompatscher (Alto Adige/Südtirol). Il programma ha visto la sfilata delle varie federazioni di Schützen e Kaiserjäger, e corpi militari storici, seguita dalla celebrazione dei vescovi diocesani di Bolzano-Bressanone ed Innsbruck, e dal vicario della diocesi di Trento.

Nel pomeriggio c’è stato il grande incontro con i giovani ed i tre presidenti. “Oggi ricordiamo una sconfitta – ha esordito Ugo Rossi, il governatore del Trentino – perché una guerra è una sconfitta per tutti. La Prima Guerra mondiale è stata una spaventosa tragedia per l’intera Europa. Lo è stata per il popolo trentino. Rispetto ad altri territori e comunità d’Europa risparmiati dai combattimento, il Trentino è stato teatro di guerra: 70 mila sono stati i trentini che hanno combattuto per l’Imperatore, 1000 coloro che hanno scelto di combattere come volontari per l’Italia, 110 mila i profughi che hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni in direzione delle varie località dell’Impero e del Regno d’Italia. La Prima Guerra mondiale ha portato, oltre all’orrore della battaglia, a dittature ed a una successiva guerra.

Ad un secolo di distanza, la storia è riuscita a superare i conflitti tra i nostri popoli e a costruire la pace. E’ questo – ha affermato Ugo Rossi, rivolgendosi ai giovani riuniti ad Innsbruck – il valore universale su cui voi dovete continuare a lavorare. Siete voi il ponte ideale verso un futuro libero da conflitti e tragedie”. (Inform)

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