ISTITUZIONI
(Fonte foto Presidenza della Repubblica)
ROMA – Si è svolta al Palazzo del Quirinale, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, la cerimonia di celebrazione de “I Giorni della Ricerca”, iniziativa promossa dall’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro AIRC. Il Capo dello Stato Mattarella, ha consegnato il Premio AIRC “Credere nella Ricerca” a: Penny Italia, per la partecipazione attiva al fianco di Fondazione AIRC sui temi della prevenzione oncologica; a Gianluigi Buffon per aver saputo coinvolgere, a titolo personale e come capo delegazione della Nazionale della Federazione Italiana Giuoco Calcio, le giovani generazioni nelle iniziative di divulgazione di Fondazione AIRC; all’istituto Comprensivo Piaget-Majorana di Roma per gli sforzi concreti nel sensibilizzare gli studenti e le studentesse sul valore della ricerca scientifica; alla famiglia Barilla, per la costante e generosa vicinanza alla missione Fondazione AIRC, e per ispirare un numero crescente di persone a sostegno della ricerca sul cancro. Il Premio scientifico biennale AIRC “Guido Venosta” è stato consegnato al Dott. Mario Paolo Colombo (Direttore di Immunologia molecolare presso la Fondazione Istituto Nazionale dei Tumori), per aver interamente dedicato la sua carriera alla ricerca oncologica. La cerimonia si è conclusa con l’intervento del Presidente della Repubblica. Mattarella ha sottolineato come questo appuntamento sia giunto alla 27esima edizione, definendo il cancro come “un’insidia diffusa e temuta” tanto da essere menzionata per tanto tempo come “male incurabile”. Mattarella ha invece ricordato come oggigiorno circa 3,5 milioni di pazienti continuino a vivere dopo una diagnosi di tumore e molti di loro possono considerarsi guariti a seguito delle terapie. “La ricerca ha permesso di compiere passi in avanti straordinari”, ha spiegato Mattarella evidenziando come la storia della lotta a molti tumori sia cambiata nel corso del tempo. “La conoscenza non ha Patria perché appartiene all’umanità”, ha precisato Mattarella con una citazione di uno studioso e sottolineando l’importanza della collaborazione tra ricercatori per l’universalità delle cure. “Ricerca, prevenzione e cura vanno di pari passo”, ha aggiunto Mattarella vedendo la lotta ai tumori come un terreno esemplare sotto questo profilo. Il Capo dello Stato ha definito quello dei ricercatori come un lavoro entusiasmante anche se a volte non porta subito a risultati e può celare delusioni: un impegno che però spesso porta a scoperte fondamentali che significano vita. “Abbiamo giovani di grande tenacia e di grandi capacità: l’AIRC punta sui giovani e i suoi programmi aiutano molti talenti a lavorare nei nostri centri”, ha spiegato Mattarella che ha aggiunto: “Sono tanti anche i giovani ricercatori che trovano spazio all’estero e vi rimangono, pur desiderando di operare in Italia, e raggiungono livelli di assoluta eccellenza. È interesse nazionale fare in modo che possano conseguirli nel nostro Paese”. Da qui l’auspicio di Mattarella alla sensibilizzazione delle istituzioni su un aspetto: le risorse investite nella ricerca, a lungo temine, ritornano moltiplicate. “La Repubblica vi è grata per il vostro impegno, per il vostro messaggio concreto, per la testimonianza che recate”, ha concluso Mattarella rivolgendosi ai testimonial nonché ai premiati e ai presenti alla cerimonia al Quirinale. (Inform)