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L’11 aprile il concerto online “Musica metafisica: dall’inizio del Novecento agli Anni Venti” del pianista Antonio Ballista

CONCERTI

Un’iniziativa organizzata dall’IIC di Amburgo in concomitanza con la mostra “De Chirico. Realtà magica” ospitata dalla Kunsthalle di Amburgo fino al 25 aprile

AMBURGO – È in programma l’11 aprile alle ore 11 il concerto online “Musica metafisica: dall’inizio del Novecento agli Anni Venti” del pianista Antonio Ballista, iniziativa organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura di Amburgo in omaggio alla mostra “De Chirico. Realtà magica” ospitata dalla Kunsthalle di Amburgo fino al prossimo 25 aprile.

L’esibizione, promossa in collaborazione con il Comitato Nazionale Italiano Musica (Cidim), sarà trasmessa sul canale youtube dell’IIC.

Il programma prevede composizioni di Alberto Savinio da Les chants de la mi-mort; Max Reger, da Aus meinem Tagebuch op. 82; Alfredo Casella, da 11 pezzi infantili; Sergej Prokofjef, da L’amore delle tre melarance; Francis Poulenc, Trois moments perpétuels; Darius Milhaud, Tango des Fratellini, estratto da Le boeuf sur le toit; Gian Francesco Malipiero, Tarlo; Igor Fjodorowitsch Strawinski, Piano-Rag-music; Erik Satie, 1ère Gymnopédie; Paul Hindemith, Ragtime da Suite 1922, op. 26.

In pochi conoscono il compositore, artista e scrittore Andrea Francesco Alberto de Chirico (1891-1952), alias Alberto Savinio. Come il fratello Giorgio, anche Alberto nacque ad Atene e vi trascorse l’infanzia. Visse poi con la famiglia in Italia, Germania e Francia e proseguì la sua formazione al pianoforte nel conservatorio della sua città natale, Atene. Successivamente intraprese a Monaco lo studio del pianoforte con Max Reger. Per tutta la durata delle loro vite i due fratelli rimasero in contatto: Andrea de Chirico acquisì nel 1914 a Parigi lo pseudonimo “Alberto Savinio”, anche per superare la “concorrenza” familiare. In quell’anno fondò il movimento musicale del Sincerismo, che abbandonava in gran parte la polifonia e l’armonia in favore della dissonanza e del ritmo, e pubblicò nel giornale Les Soirées de Paris i suoi Chants de la mi-mort, che Antonio Balista eseguirà nel concerto dell’11 aprile.

Antonio Ballista è pianista, cembalista e direttore d’orchestra. Fin dagli esordi si è dedicato allo studio delle forme più varie dell’espressione musicale, nella convinzione che le distinzioni di genere non debbano essere considerate limitanti nella sperimentazione. Ha lavorato nei campi del ragtime, della canzone italiana e americana, del rock e della musica da film, operando in una dimensione spesso parallela tra la cosiddetta musica di consumo e la musica seria. I suoi programmi sono caratterizzati da una profonda originalità e rigorosità. Dal 1953 suona in duo pianistico con Bruno Canino. Il maestro Ballista ha una intensissima carriera alle spalle. Ha suonato sotto la direzione di maestri di fama come Abbado, Bertini, Boulez, Brüggen, Chailly, Maderna e Muti, così come con orchestre prestigiose come la BBC Orchestra, il Concertgebouw, la Israel Philharmonic, La Scala di Milano, la Vienna Philharmonic, la London Symphony, l’Orchestre de Paris, la Philadelphia e Cleveland Orchestre, e la New York Philharmonic. Come direttore e solista ha collaborato con l’Ensemble Berlin e i Cameristi del Maggio Musicale Fiorentino ed è stato ospite di rinomati festival. Compositori come Morricone, Boccadoro, Lucchetti hanno composto per lui. Nel 2003 ha diretto a New York la prima mondiale della sua Threnodia, dedicata alle vittime dell’11 settembre. Ha debuttato come regista d’opera al Teatro dell’Opera di Roma con Gilgamesh di Franco Battiato. Nel 2003 ha fondato il Trio Fata Morgana con Alessandro Lucchetti e Federico Mondelci, eseguendo musica “cross-over”. La sua passione per la letteratura liederistica lo ha portato a collaborare con attori come Arnoldo Foà, Monica Guerritore, Ottavia Piccolo, Toni Servillo, Franca Valeri, Milena Vukotic e Peter Ustinov, e le danzatrici Marga Nativo ed Elisabetta Terabust. Ha insegnato nei Conservatori di Parma e Milano e all’Accademia Pianistica “Incontri col Maestro” di Imola. (Inform)

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