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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Kosovo: cambio al vertice del Regional Command West della Kosovo Force

MINISTERO DIFESA

Il 183° reggimento paracadutisti “Nembo” ha passato il testimone al reggimento Lancieri di Aosta (6°)

(Fonte foto Ministero della Difesa)

PEC – Si è svolta, a “Camp Villaggio Italia”, la cerimonia di avvicendamento alla guida del Regional Command West (RC-W) della Kosovo Force (KFOR). Al 183° reggimento paracadutisti “Nembo”, unità framework del Comando, guidato dal Colonnello Francesco Errico, è subentrato il reggimento Lancieri di Aosta (6°), comandato dal Colonnello Lorenzo Mangia. La cerimonia – rende noto il Ministero della Difesa – ha avuto luogo alla presenza del Comandante della KFOR, Generale di Divisione Enrico Barduani e di numerosi ospiti tra i quali il Tenente Colonnello Medaglia d’Oro al Valor Militare Gianfranco Paglia e la Vice Capo Missione in Kosovo, Chiara Castaldo, oltre a numerose autorità locali civili e religiose. Il Comandante cedente del Regional Command West ha ringraziato il contingente schierato per aver svolto i propri compiti con straordinario impegno, profuso anche al di fuori dell’ambito strettamente operativo, interagendo con dedizione e imparzialità sia con la popolazione sia con le autorità locali. Il Generale Barduani ha espresso parole di apprezzamento per i paracadutisti del 183° “Nembo”, evidenziandone l’abnegazione e la professionalità dimostrate nel corso del mandato. “Il vostro lavoro riflette l’eccellenza e la dedizione che caratterizzano il nostro Paese. La vostra presenza qui non è solo un segno di impegno militare, ma anche un messaggio di solidarietà e speranza per tutte le comunità del Kosovo”, ha detto il Comandante della KFOR. La cerimonia si è conclusa con il tradizionale passaggio della bandiera NATO tra il comandante cedente e il subentrante. Il Contingente italiano della Kosovo Force (KFOR) concorre, in linea con la risoluzione 1.244 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite del 1999, al mantenimento di un ambiente sicuro e protetto per tutte le comunità che vivono in Kosovo, nonché alla libertà di movimento per tutte le organizzazioni internazionali, promuovendo contestualmente attività a sostegno delle Istituzioni e della popolazione. (Inform)

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