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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

IV Assemblea Plenaria della Conferenza Permanente Stato-Regioni-Province Autonome – Cgie: il dibattito su rappresentanza e lingua italiana

CGIE

ROMA – Nella seconda sessione pomeridiana della IV Assemblea Plenaria della Conferenza Permanente Stato-Regioni-Province Autonome – Cgie , numerosi sono stati gli interventi sui temi della giornata. Il consigliere Gerardo Pinto dall’Argentina, si è soffermato sull’importanza della lingua e cultura italiana e sulle politiche giovanili. Il consigliere ha ricordato il seminario organizzato nel 2018 dal Cgie a Palermo a cui parteciparono 150 giovani. Due di questi giovani argentini, ha ricordato Pinto, hanno organizzato con successo l’anno scorso un corso di formazione istituzionale con il sostegno del Centro di Studi Italo-Argentino; un corso che quest’anno si è ripetuto con più successo essendo stato elevato a un diploma di livello universitario di Buenos Aires. I 50 giovani che vi hanno preso parte hanno poi presentato dei progetti da portare avanti alle associazioni o ai Comites. Pinto ha anche auspicato iniziative delle regioni volte a rafforzare i legami con i corregionali all’estero, attraverso scambi giovanili, sostegno alle associazioni meritevoli e turismo di ritorno.

A seguire Paolo Brullo (consigliere dalla Germania) ha sottolineato la necessità di un maggiore raccordo fra i Comites e i parlamentari italiani che si recano in missione all’estero. “Chi meglio dei Comites –  rileva Brullo – conosce in prima persona i bisogni della gente?… Conosciamo le criticità ma anche le realtà positive dei nostri connazionali, il positivo e il relativo dei loro bisogni”.

A seguire il consigliere di nomina governativa Norberto Lombardi (Pd) ha segnalato alcuni spunti da inserire nel documento finale della Conferenza, ad esempio relativi alla diffusione della lingua e della cultura italiana all’estero. In proposito Lombardi ha rilevato la mancanza in Italia di “un gioco di squadra” nell’attività promozionale e la necessità di ripartire le risorse per la lingua e la cultura italiana, circa 140 milioni di euro per il prossimo triennio, “secondo la originaria ispirazione per politiche innovative e per politiche aggiuntive”, mentre molte risorse “sono finite nel canale ordinario, vale a dire nel finanziamento degli istituti di cultura e altre cose”. Lombardi ha anche auspicato che nel documento finale si parli delle difficoltà dell’impianto formativo all’estero che da alcuni anni sta soffrendo una fase di transizione.

E’ poi intervenuto il deputato di Italia Viva  Massimo Ungaro, eletto nella ripartizione Europa, che ha parlato della necessità di tutelare il voto all’estero.  “E’ fondamentale – ha rilevato – che il Cgie e il Parlamento si adoperino per rilanciare una proposta di legge che vada a mettere in sicurezza il voto all’estero. Un grande messaggio per la legalità e preservare la legittimità”. Ungaro ha anche evidenziato l’esigenza di affrontare le problematiche nate dal taglio dei parlamentari della circoscrizione Estero.

Nel suo intervento la consigliera Silvia Alciati (Brasile) ha sottolineato la mancanza nel dibattito odierno di proposte progettuali concrete come ad esempio la creazione di un ministero per gli italiani nel mondo. Alciati ha anche segnalato come numerosi connazionali all’estero, per tante motivazioni, non abbiano potuto votare alle recenti elezioni dei Comites e quindi espletare i loro diritti. Il segretario Generale Michele Schiavone rispondendo alla riflessione della consigliera Alciati ha rilevato :  “è già un successo essere tutti qui. Purtroppo con la pandemia siamo tornati ad una situazione di precarietà e di difficoltà. Possiamo mettere a fuoco gli argomenti che cercheremo di proporre nel documento finale. In due anni e mezzo abbiamo dimostrato di essere un organismo che non si è mai tirato indietro di fronte ai problemi, per cui coraggio”.

Il consigliere Franco Dotolo (Fondazione Migrantes), ha rilevato la necessità di promuovere proposte concrete per gli italiani all’estero. “Va fatta una riflessione seria, – ha aggiunto Dotolo – sono finiti i tempi delle passate consiliature quando gli obbiettivi erano altri come il voto all’estero; anche alla luce della nuove emigrazioni credo che bisognerebbe riconvocare gli stati generali per l’emigrazione e intravedere nuove prospettive”.

Ha poi preso la parola la senatrice di Italia Viva Laura Garavini, eletta nella ripartizione Europa, che ha in primo luogo  affrontato il tema del futuro della rappresentanza degli italiani all’estero. La senatrice ha spiegato come con la riduzione del numero dei parlamentari della circoscrizione Estero la rappresentanza di base (Comites e Cgie) dovrà acquisire un ruolo ancora più importante di quello odierno, anche a fronte del costante aumento numerico delle comunità nel mondo.  La senatrice, dopo aver rilevato il fallimento dell’opzione inversa del voto, ha auspicato la realizzazione di proposte concrete da parte del Cgie su queste tematiche, senza dimenticare la problematica della messa in sicurezza del voto all’estero.

Maria Tirabassi in rappresentanza di tutte le Consulte Regionali, ha in primo luogo ringraziato il Cgie per aver dialogato con le Consulte e ha inoltre evidenziato come le Consulte meritino di essere ascoltate, soprattutto perché le regioni hanno nei loro statuti le politiche da realizzare in collaborazione con gli italiani nel mondo. Tirabassi ha poi rivolto un pensiero allo scomparso Carlo Ciofi, per l’amore e l’attaccamento agli italiani all’estero. Tirabassi ha infine posto il problema del sostegno degli italiani di ritorno da paesi in cui la crisi economica si sta facendo sentire, come ad esempio il Venezuela.

Fra gli altri interventi segnaliamo quello del consigliere Tony Mazzaro, (Germania) che ha rilevato come non sia stata citata la presenza di tanti piccoli e medi imprenditori di origine italiana nei paesi di accoglienza. “Sono questi – ha aggiunto il consigliere – che hanno fatto grande il nostro Paese e hanno creato posti di lavoro in Italia e ne hanno creato altrettanti nei paesi di accoglienza”. Secondo Mazzaro inoltre questa realtà dovrebbe essere coinvolta nella vita associativa che è in crisi da anni. Il consigliere ha anche auspicato una politica diversa per la promozione della lingua e cultura italiana in Germania. Un’iniziativa  che arrivi a riprendere i soggiorni linguistici in Italia per età.

Il segretario Michele Schiavone ha chiuso la seduta sottolineando la necessità “ di guardare avanti  nella convinzione di  essere nel giusto e di rappresentare chi in realtà crede ancora, e per fortuna, in un futuro migliore”. (Nicoletta Di Benedetto/Inform)

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