MOSTRE
L’inaugurazione il 20 novembre all’IIC di Toronto
TORONTO – Presso l’Istituto Italiano di Cultura – 496 Huron St., Toronto – sarà inaugurata venerdì 20 novembre (ore 18.30- 20.30) la mostra Italy under Construction; Stefano Pujatti, Beniamino Servino: Form Matters.
Nel campo dell’architettura, due tendenze hanno acquisito popolarità negli ultimi dieci anni. La prima enfatizza gli aspetti riguardanti le prestazioni dell’edificio, per esempio l’energia, mentre la seconda tendenza adotta un’estetica minimalista, sottraendosi dall’esprimere qualsiasi traccia di specificità.
Eppure in un Paese come l’Italia queste due tendenze globali continuano a trovare resistenza. Questa resistenza può essere giustificata da una lunga tradizione di critica che riconosce l’edificio come un artefatto culturale e artistico, rifiutando l’architettura come un’espressione strumentale di funzione, tecnica e affari. Form Matters è la prima mostra di una nuova serie “Italy under Contruction”e presenta i lavori degli architetti Stefano Pujatti (Elasticospa + 3, Torino) e Beniamino Servino (Caserta). Il loro lavoro mette in evidenza una comprensione dell’architettura come una pratica artistica che lega il design e la cultura locale, con enfasi sul compito dell’architettura non solo nella produzione dello spazio ma anche come mezzo di comunicazione. Là dove l’articolazione delle forme architettoniche negli edifici di Stefano Pujatti suggerisce un lavoro in corso, riflettendo la tensione tra le ambizioni del designer, il sogno del cliente e le condizioni locali, l’architettura di Beniamino Servino enfatizza l’esplorazione del potenziale monumentalismo nascosto nell’ordinarietà del paesaggio urbanistico abbandonato di Caserta, la sua città d’origine.
Nel disegnare nuove forme e utilizzare tecniche da elementi architettonici e materiali del posto, il loro lavoro rivela il meraviglioso all’interno dell’ordinario e suggerisce come interventi a scala ridotta migliorano lo spazio nella vita quotidiana. Stefano Pujatti e Beniamino Servino hanno lavorato insieme per giungere alla visione di una stanza. Tra l’atmosfera intima dello studiolo e la sorpresa di entrare nel wunderkammer, il pubblico potrà visitare un paesaggio italiano immaginario creato dal lavoro costruito e non-costruito degli architetti.
La mostra, a ingresso libero, chiuderà il 22 gennaio 2016. (Inform)