LINGUA E CULTURA ITALIANE
XXV Settimana della Lingua Italiana nel Mondo- “Italofonia: lingua oltre i confini” (13-19 ottobre)
(Associazione Insegnanti di Lingua Italiana in Cina)
PECHINO – Nell’anno della quinta edizione degli Stati Generali della Lingua Italiana nel Mondo, la XXV edizione della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo – che si svolgerà dal 13 al 19 ottobre e avrà come tema “Italofonia: lingua oltre i confini” – ha l’obiettivo di celebrare lo spazio linguistico, culturale e sociale dell’italiano, immaginando una nuova comunità di persone nel mondo legate dalla passione per la nostra lingua e, attraverso di essa, dalla vicinanza al nostro Paese. Per l’occasione, durante le giornate della SLIM di ottobre, AIILIC (Associazione Insegnanti di Lingua Italiana in Cina), in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Pechino, organizza una giornata di studi dal titolo “Italofonia e italofilia: diversi contesti dell’insegnamento della lingua italiana in Cina”. La giornata di studi si terrà presso l’Istituto Italiano di Cultura il 18 ottobre. Il termine italofonia – spiega l’AIILIC – designa l’insieme degli spazi linguistici nei quali l’italiano è utilizzato come lingua madre (L1) e seconda lingua (L2) incluse le sue varianti diasporiche e le aree di tradizionale presenza italiana. Al di fuori dei confini della penisola italiana, l’italiano è parlato in Svizzera, San Marino, Città del Vaticano e Malta e grazie alle migrazioni storiche, è ben radicato anche nelle comunità italiane all’estero, come in Argentina, Brasile, Stati Uniti e Australia. L’italofonia oltre i confini si unisce al concetto di italofilia che rimanda all’interesse, alla simpatia, all’amore per l’Italia, per il suo paesaggio, per la sua cultura, per i suoi abitanti e il loro stile di vita da parte di individui o gruppi non necessariamente italofoni. Questo sentimento, storicamente legato alla politica internazionale e alla cultura, oggi è anche utilizzato in campo socioeconomico; può manifestarsi attraverso il consumo culturale (letteratura, cinema, moda, enogastronomia), il turismo, le pratiche di apprendimento linguistico o la partecipazione a reti culturali transnazionali. L’italofilia rappresenta una forma di capitale simbolico che contribuisce a rafforzare il soft power italiano, permettendo la creazione di comunità di parlanti e amanti dell’italiano e dell’Italia anche in luoghi dove non è storicamente presente una comunità italiana, come in Asia. La Cina in questo ambito costituisce oggi uno dei contesti più dinamici e complessi in cui i rapporti bilaterali, la diffusione dell’italiano nelle università, l’interesse crescente per l’arte e il design italiani aprono nuove prospettive per indagare le motivazioni, gli sviluppi, le pratiche e le strategie di insegnamento/apprendimento della lingua e della cultura italiane in un ambiente sinofono. L’analisi di tali esperienze può offrire un contributo originale alla riflessione teorica e operativa sulle forme contemporanee di glottodidattica interculturale e sulla funzione geopolitica delle lingue-cultura nel XXI secolo”.Le linee tematiche della giornata di studi: Insegnamento dell’italiano come lingua straniera (LS) a studenti sinofoni; Comunità italiana in Cina e l’italiano come heritage language in Cina; Esempi di buone pratiche didattiche nelle classi di italiano in Cina; Italianistica e studi sull’Italia in Cina (Inform)