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ItaloCalvino100, “Italo Calvino nel mondo. Opere, lingue, paesi (1955-2020)”: presentazione del libro di Francesca Rubini alla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma (18 dicembre)

CULTURA

 

ROMA – “Italo Calvino nel mondo. Opere, lingue, paesi (1955-2020)”: per il ciclo di incontri “ItaloCalvino100” della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, il 18 dicembre sarà presentato il volume di Francesca Rubini  (ed. Carocci, 2023). L’incontro con l’autrice si terrà nella Sala 1 della Biblioteca Nazionale (Viale Castro Pretorio, 105) con inizio alle ore 16.30.  Porterà il saluto Stefano Campagnolo, direttore della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma. Introdurrà e coordinerà Monica Cristina Storini (Sapienza Università di Roma). Interverranno Niccolò Scaffai (Università di Siena) e Cecilia Schwartz (Università di Stoccolma). Conosciuto in 67 paesi e tradotto in 56 lingue, Italo Calvino è l’intellettuale italiano del Novecento che ha avuto il più significativo impatto su scala mondiale. Partendo dal Catalogo delle traduzioni, che raccoglie oltre 1.500 edizioni, questo volume ricostruisce la diffusione internazionale delle sue opere dal 1955, anno della prima pubblicazione straniera, al 2020. Oggetto di analisi sono la realizzazione editoriale, la collocazione e la fortuna dei libri tradotti in rapporto con la biografia intellettuale dello scrittore, protagonista nella promozione dei suoi titoli anche all’estero. Studiare Calvino come classico universale significa rintracciare le scelte, gli incontri, le riflessioni che determinano per l’autore l’esperienza dell’essere tradotto, vissuta come radicale cedimento delle qualità più vere di un testo, ma anche come possibilità di un arricchimento costante che permette di illuminare le ragioni e le potenzialità distintive del racconto. Le forme che i libri di Calvino assumono fuori dall’Italia offrono un approccio inedito che coinvolge il senso della scrittura in rapporto alla lettura, dell’opera nella sua dimensione stabile e transitoria, della letteratura che – di fronte alla certezza della non traducibilità della lingua, del pensiero e della realtà – conserva la smisurata ambizione di superare, trasformandosi, ogni perdita e ogni distanza. Francesca Rubini è assegnista di ricerca in Letteratura italiana contemporanea alla Sapienza Università di Roma. I suoi studi si concentrano sulle forme narrative del secondo Novecento. Ha pubblicato “Fausta Cialente. La memoria e il romanzo” (Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, 2019) e saggi su Pavese, Calvino, Banti e Bellonci. È membro del Comitato scientifico del Laboratorio Calvino, una struttura di ricerca che coordina le attività di Sapienza Università di Roma, Università di Milano, Università di Milano Bicocca e Università di Oxford.  Ideata nel 2018 da Laura Di Nicola con Esther Calvino, poco prima della sua scomparsa, e ora sostenuta da Giovanna Calvino,  ha l’obiettivo di promuovere lo studio e la conoscenza dell’opera di Italo Calvino in Italia e nel mondo, in chiave internazionale e interdisciplinare e di tutelare e valorizzare, in collaborazione con la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma il patrimonio librario del Fondo Calvino Tradotto, donato dalle eredi al Dipartimento nel 2015 .  (Inform)

 

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