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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

‘Italica Global Community’, a Roma la presentazione del progetto rivolto agli italici

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ROMA – Si è tenuta presso l’Associazione Stampa Estera la presentazione della ‘Italica Global Community’, progetto dedicato ai cosiddetti ‘italici’. Ad aprire i lavori è stato il Presidente della Stampa Estera, Maarten van Aalderen, con un’introduzione incentrata proprio sul concetto di ‘italici’. “Gli italici sono coloro che non hanno sangue italiano ma che hanno simpatia per l’Italia e ne apprezzano cultura, valori e Made in Italy: mi sento coinvolto in questo discorso sugli italici”, ha commentato van Aalderen. Il convegno è stato moderato dai giornalisti Marco FrittellaNiccolò d’Aquino e Monica Marangoni. Marangoni ha ricordato come Bassetti abbia coniato il termine ‘italico’ che riguarda tutti coloro che si sentono italiani pur non avendo origini italiane o pur vivendo lontani dall’Italia. La giornalista ha parlato della sua esperienza come conduttrice di Rai Italia per il programma ‘L’Italia con Voi’ evidenziando come in alcune delle interviste più significative condotte negli ultimi anni il tema degli ‘italici’ sia stato centrale. Piero Bassetti, Presidente di Globus et Locus ed autore del libro ‘Svegliamoci Italici’, ha parlato di un progetto politico, non istituzionale, riguardante un bacino potenziale di oltre 250 milioni di italici nel mondo. “Si tratta di persone che, anche senza avere una goccia di sangue italiano, sono attratte dall’Italia abbracciandone valori e stile di vita, ibridandolo il tutto con altre culture. Costoro non sempre sanno di esistere come potenziale comunità e non hanno consapevolezza di possedere una propria soggettività politica. Devono diventare quindi un potenziale soggetto politico ‘glocale’: questo perché ‘glocale’ sta diventando il mondo nell’integrazione tra ciò che è locale e ciò che è globale”, ha spiegato Bassetti sottolineando che quello attuale non è pertanto più il mondo dominato dagli Stati nazionali. “Vogliamo che la civilizzazione italica entri nella storia del mondo con tutti i suoi valori. Vogliamo un’Europa che non sia la somma di 27 Stati nazionali ma che sia luogo di integrazione delle grandi civilizzazioni”, ha aggiunto Bassetti evidenziando che la precondizione è un risveglio di questa sensibilità in particolar modo da parte degli ‘italici’. “Nessuno più dell’Italia è in grado di interpretare questo disegno”, ha sottolineato Bassetti. Luigi Maria Vignali, Direttore Generale per gli Italiani all’Estero del Maeci, ha spiegato come l’amore per l’Italia sia il collante di questa iniziativa con un potenziale quindi enorme in termini di bacino. Vignali ha ricordato come questo sia un bacino formato anche da 6 milioni di italiani residenti all’estero e da 80 milioni di italo-discendenti. “L’idea è quella di trasformare quella che una volta era ‘italnostalgia’ in una nuova corrente chiamata ‘italsimpatia’”, ha spiegato Vignali citando il Presidente della Società Dante Alighieri. “Fare rete contribuisce a creare iniziative nonché consolidare un legame; in prospettiva contribuisce anche a coinvolgere le nuove generazioni che con il digitale sono nate. Bisogna trasmettere anche alle nuove generazioni questo amore per l’Italia, facendole incontrare sia virtualmente che in presenza”, ha aggiunto Vignali ricordando per esempio il Seminario di Palermo del 2019. “La cultura mi sembra un altro elemento al centro di questo progetto, insieme alla lingua. Ci sono già esperimenti come quello dell’Università di Mar del Plata che ha lanciato una cattedra di studi italici”, ha evidenziato Vignali che, sempre a proposito di cultura, ha ricordato un importante appuntamento: dal 18 al 24 ottobre ci sarà la ventunesima Settimana della lingua italiana nel mondo e il tema sarà ‘Dante e l’italiano’ rientrando così il tutto nelle celebrazioni dantesche. Vignali ha infine precisato che a breve si rinnoveranno i Comites con elezioni che si terranno il 3 dicembre invitando i giovani a partecipare. Fabio Finotti, Direttore dell’IIC di NY, ha dato atto di quanto la cultura e l’arte italiane siano presenti negli USA. Stefano Vaccara, Direttore ‘La Voce di NY’, ha parlato della sua storia di “giornalista italico” impegnato a scrivere per tutti coloro che amano il cosiddetto ‘Italian Way of Life’. Vincenzo De Luca, Ambasciatore d’Italia a Nuova Delhi, ha ricordato l’azione di promozione dei valori italiani svolta nella consapevolezza di quanto la bellezza italiana sia diffusa. “Sicuramente l’Expo di Milano è stata una delle esperienze più importanti di promozione del Sistema Paese ma anche del soft power inteso come unione di tradizione e innovazione. Questa promozione integrata unisce le eccellenze del Made in Italy con il patrimonio mondiale dei nostri siti Unesco e fa dell’Italia una superpotenza culturale”, ha spiegato De Luca evidenziando come il Made in Italy sia ritornato nell’export all’epoca pre-Covid. “In India avevamo assistito, nell’ultimo triennio prima del Covid, a una crescita dell’interscambio bilaterale con un volume di affari di 10 miliardi di euro: oggi stiamo riprendendo quel cammino innalzando il livello di rapporti in settori strategici”, ha aggiunto De Luca. Giacomo Guarnera, Presidente Italicos do Brasil, ha ricordato come il Brasile sia un Paese con molti italici per adesione. Filippo Lombardi, Assessore al Comune di Lugano, ha spiegato di sentirsi assolutamente ‘italico’ per radici, cultura e mentalità. “Non devono esserci solo inglese o cinese come lingue universali: dobbiamo diventare, come italici ed italofoni, attrattivi per le altre culture”, ha spiegato Lombardi. Maria Chiara Prodi, Presidente Commissione VII CGIE ‘Nuove migrazioni e Generazioni nuove’, ha parlato della rete dei giovani italiani nel mondo voluta per mettere insieme i nuovi expat con le seconde e terze generazioni. Prodi si è riferita all’esperienza del Seminario di Palermo dove è stata scritta una ‘carta del seminario’ che indica una strada condivisa: “una strada di progettualità e di incontro tra italici, con la nuova consapevolezza di un territorio così ancora inesplorato ma abitabile”, ha spiegato Prodi ricordando a sua volta l’importante appuntamento del rinnovo dei Comites quale opportunità per i giovani. “Mi sono messa all’ascolto di tanti ragazzi provenienti da varie realtà dell’emigrazione italiana e in queste nuove generazioni i punti di riferimento universali creano un idioma comune al di là dei passaporti”, ha puntualizzato Prodi. Stefano Clima (Associazione Svegliamoci Italici) ha parlato dell’idea di un genio italico diffuso nel mondo, ricordando su tutti il genio di Leonardo da Vinci. Il giornalista Giovanni Bocco, autore del libro ‘Il manoscritto di Italicus’, ha parlato in breve del suo romanzo incentrato sulla ricerca dei valori italici. Rinaldo Marinoni, Professore presso l’Università Lumsa, ha parlato di giovani ormai sempre più attratti dal mondo che escono da un’idea di provincialismo per porsi sfide senza limiti e confini: lo possono fare però proprio grazie ad una cultura, quella italiana, che ci viene apprezzata e riconosciuta nel mondo. Mario Savino, Professore presso l’Università della Tuscia, ha parlato di iniziative importanti portate avanti in ambito universitario incentrate sui diritti delle migrazioni. Gianni Profita, Rettore dell’Università Unicamillus, ha riflettuto sull’italicità ovvero se si tratti di una questione di ereditarietà o acquisizione. “L’italicità è un qualcosa che si può trasmettere”, ha spiegato Profita. Riccardo Giumelli, sociologo e docente universitario, ha parlato della prima cattedra di italicità al mondo come frutto di un lungo lavoro. “Una cattedra, quella di Mar del Plata, che è come una sorta di ombrello in cui far confluire tutte le attività accademiche ed extra-accademiche incentrate sull’idea di italicità”, ha spiegato Giumelli sottolineando che l’area marplatense ha un altissimo numero di italo-discendenti. Giumelli è anche autore del progetto ‘Italicos’: una piattaforma digitale per riunire persone animate dai valori legati all’Italia. Tony Pagone, Presidente onorario Associazione Internazionale dei Giudici Australia, ha evidenziato come l’influenza culturale italiana si senta anche nel mondo giuridico. Il convegno ha visto poi una riflessione, portata avanti dall’Associazione Svegliamoci Italici, sui temi della sostenibilità e della transizione ecologica: temi che riguardano anche gli ‘italici’. Sarà rivolto ai giovani universitari italici nel mondo un concorso volto a creare un tavolo di studio sulla sostenibilità e sugli obiettivi lanciati dalla stessa ONU. Umberto Laurenti, Vicepresidente Associazione Svegliamoci Italici, ha posto come obiettivo quello di riuscire a fare rete per la comunità italica nel mondo. (Simone Sperduto/Inform)

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