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Italian Design Day 2021, presentata alla Farnesina la quinta edizione del progetto di promozione della creatività italiana

FARNESINA

(fonte immagine Farnesina)

ROMA – Si terrà domani 8 luglio l’iniziativa della Farnesina Italian Design Day 2021. A presentare la giornata in anteprima è stato Lorenzo Angeloni, Direttore Generale per la Promozione del Sistema Paese, introducendo la quinta edizione di un progetto globale di promozione integrata del Made in Italy. Angeloni ha ricordato che nei 4 anni precedenti si sono svolti più di mille eventi in 120 città del mondo con 30mila persone coinvolte. “La Farnesina ha posto il design al centro dell’azione internazionale di promozione del marchio Italia. Il design è un patrimonio nazionale ed è simbolo sui mercati globali dell’internazionalizzazione del nostro tessuto produttivo. Abbiamo di fronte nuove sfide per la ripartenza sostenibile del Made in Italy, quale motore della nostra ripresa”, ha spiegato Angeloni illustrando il kit digitale a disposizione della rete diplomatica, degli Istituti di Cultura e dell’ICE per promuovere eventi attesi come il Salone del mobile di Milano 2021.

Manlio Di Stefano, Sottosegretario agli Esteri, ha parlato di una rassegna di successo per la promozione integrata all’estero: una delle maggiori per l’export e per il design italiano. “La nostra azione di sostegno si è resa necessaria per fronteggiare i problemi economici della pandemia: è importante notare quanto il settore fieristico abbia subito danni”, ha spiegato Di Stefano sottolineando a sua volta l’importanza di un evento clou come il già menzionato Supersalone di Milano (5-10 settembre 2021). E’ stata evidenziata anche la collaborazione instaurata tra Maeci e Ministero della Cultura. Partner di questi eventi sono anche Confindustria, Associazione Disegno Industriale (ADI) e Triennale di Milano. “L’obiettivo è lo stimolo dell’opinione pubblica verso questo settore fondamentale per l’Italia che ha di fronte a sé nuove sfide per il rilancio del Made in Italy e la valorizzazione del saper fare italiano, applicando al design industriale i principi della circolarità e della sostenibilità. Il comparto del design è infatti ancorato alle sue tradizione ma è allo stesso tempo pronto a evolversi contaminandosi con altre discipline”, ha sottolineato Di Stefano parlando infine di “economia, scienza e cultura quali tre pilastri che rendono grande il nostro Paese nel mondo”.

Lucia Borgonzoni, Sottosegretario alla Cultura, ha evidenziato a sua volta la collaborazione tra Maeci e Mic per raccontare al meglio quanto c’è di grande nel nostro Paese. “Questa iniziativa ha un valore aggiunto altamente strategico per il nostro Ministero nato per la tutela e la salvaguardia del territorio ma per tanto tempo in difficoltà nell’inserirsi nel campo del design e del Made in Italy”, ha spiegato Borgonzoni riferendosi a questa evoluzione del Ministero della Cultura che non è più orientato solo al patrimonio storico. “Il Mic dal 2019 ha iniziato a interloquire con il Maeci per cercare bandi e trovare soluzioni formative per i nuovi talenti”, ha aggiunto Borgonzoni ricordando che tra i progetti del PNRR rientrano anche quelli dedicati alla promozione del design e dell’italianità. “Tra Ministeri dobbiamo avere una direzione univoca”, ha precisato Borgonzoni. Claudio Feltrin, Presidente di Federlegno, ha parlato del concetto di design legato alla sostenibilità. “Sono questi due elementi che nel nostro mondo si sposano perfettamente. Tramite il Salone del mobile avremo modo di dimostrare che l’Italia quando è messa all’angolo dà il meglio di sé”, ha spiegato Feltrin ricordando che è stato lanciato da pochi giorni un portale che sarà un punto di riferimento per il settore espositivo. Luciano Galimberti, Presidente ADI, ha precisato come “questa terribile pandemia abbia reso questa edizione un simbolo rispetto alle nuove consapevolezze e ai nuovi strumenti per poterci orientare in territori ancora non esplorati. L’obiettivo è la ricerca di materiali più performanti e la valorizzazione di quelli tradizionali, quindi una sintesi tecnica e scientifica”. Stefano Boeri, Presidente della Triennale e curatore del Supersalone 2021, ha ricordato che la Fiera di Rho vedrà aperti padiglioni per consentire la visita ad un pubblico più vasto, oltre naturalmente agli operatori di settore; sarà altresì possibile acquistare i prodotti attraverso la piattaforma digitale e ci sarà una dimensione culturale e ricettiva a completare il tutto. Oltre 75 saranno le scuole internazionali presenti con le loro invenzioni.  “Stiamo costruendo un’esperienza originale e indimenticabile e questo Supersalone sarà qualcosa che potrà rimanere anche per le edizioni future”, ha concluso Boeri. (Inform)

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