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Italiadomani: Il Ministro Giovannini a L’Aquila illustra il Pnrr, i progetti e la strategia

INFRASTRUTTURE

I ‘Dialoghi sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza’ sono organizzati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri

L’AQUILA – “I progetti del Pnrr saranno realizzati perché questa volta la questione tempo è determinante per ottenere il finanziamento europeo. Prima i tempi, poi i progetti e infine il finanziamento. Dietro le risorse ci sono progetti identificati e il relativo cronoprogramma”. Questo il primo messaggio che il Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini ha voluto sottolineare a L’Aquila, partecipando alla quinta tappa del tour nazionale ‘Italiadomani- Dialoghi sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza’ organizzato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per illustrare contenuti e opportunità del Piano.

Davanti a una platea di rappresentanti delle istituzioni, studenti, imprenditori, il Ministro Giovannini ha spiegato che al Mims competono progetti del Pnrr pari a 61,3 miliardi, il 27,3% dell’intera cifra del Piano italiano. Di essi il 75,7% sono destinati a progetti che contribuiranno a contrastare la crisi climatica (contro il 35% della media del Pnrr a livello nazionale) e il 56% sono per il Sud (contro il 40% della media). “Per le infrastrutture le scelte di transizione ecologica e digitale e volte al superamento delle disuguaglianze – ha spiegato il Ministro – sono più forti che in altri settori”.

In particolare, per l’Abruzzo le risorse del Pnrr che competono al Mims sono pari a 446,7 miliardi. A queste risorse se ne aggiungono altre per interventi di carattere interregionale, come l’alta velocità Roma-Pescara per la quale non è stata fatta la suddivisione per singola regione.  Tra i progetti figurano quelli al porto di Ortona, per l’edilizia residenziale pubblica, per il monitoraggio dinamico delle autostrade A24 e A25, le opere per le Zone economiche speciali (Zes), gli investimenti per il rinnovo degli autobus e per l’acquisto di nuovi treni ecologici da impiegare sulle linee regionali.

“Alla metà di dicembre, con la prossima Conferenza Unificata, contiamo di completare l’allocazione delle risorse ai soggetti attuatori. In quattro mesi abbiamo raggiunto intese per la distribuzione di oltre 61 miliardi. Ringrazio tutti i presidenti delle Regioni per la cooperazione istituzionale senza precedenti. Dal primo gennaio i soggetti attuatori avranno non solo la possibilità, ma il dovere di procedere. Con i porti le convenzioni sono già avviate”.

“Lo sforzo per cambiare l’Italia non si esaurisce con il Pnrr. Cinque anni – ha precisato Giovannini – non bastano. Noi guardiamo ad una prospettiva di dieci anni e alle altre risorse, quelle del Fondo Sviluppo e Coesione, i fondi ordinari europei della programmazione 2021-27, la legge di bilancio con la quale avremo ulteriori 35 miliardi per le infrastrutture e la mobilità sostenibili”. Nel ddl di bilancio sono previsti 5 miliardi per il potenziamento della linea Adriatica che, ha riferito il Ministro – il governo punta a inserire nei progetti Ten-T, insieme al porto di Civitavecchia. “Con gli interventi per velocizzare la linea – ha concluso –  il tempo di percorrenza tra Bologna e Lecce si ridurrà di un’ora”. (Inform)

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