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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Italia-Turchia: Urso e Orsini incontrano il presidente dell’associazione degli industriali e degli imprenditori turchi Diren

MINISTERO MADE IN ITALY

Il Ministro: “rafforzare asse industriale e tecnologico tra Roma e Ankara”

 

ROMA – La politica industriale bilaterale, il rafforzamento delle relazioni economiche e degli investimenti reciproci, la resilienza dell’asse industriale trans-mediterraneo, alla luce della crescente interdipendenza produttiva tra i due Paesi: questi i temi al centro dell’incontro al Mimit tra il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, il Presidente dell’associazione degli industriali e degli imprenditori turchi TÜSİAD, Ozan Diren, e il Presidente di Confindustria, Emanuele Orsini. “Vogliamo rafforzare le partnership tecnologiche e industriali tra Roma e Ankara, promuovendo nuovi investimenti e collaborazioni strategiche in ambiti chiave come le nuove tecnologie e le materie prime critiche”, ha dichiarato Urso. “Si tratta di una direttrice – ha evidenziato – già emersa nella Dichiarazione congiunta firmata con il Ministro Kacır in occasione della recente missione in Turchia, per la prima riunione della Task force ministeriale Italia-Turchia per la cooperazione industriale, che intendiamo ora rendere pienamente operativa, tanto più alla luce di quanto sta accadendo nel Golfo Persico”. “Il confronto di oggi conferma la solidità di un partenariato industriale che vogliamo rafforzare. In Turchia operano oltre 1.500 imprese italiane, con circa 30.000 addetti e 13 miliardi di fatturato, a testimonianza di una relazione ormai strutturale. Inoltre, la complementarità delle nostre filiere, dalla meccanica ai mezzi di trasporto, dall’elettrico-elettronico alla gomma-plastica e ai metalli, apre nuove e ampie potenzialità di investimento bilaterale”, ha affermato Orsini. “In un contesto geopolitico complesso che interessa Europa, Mediterraneo e Africa, la cooperazione industriale – ha proseguito – è decisiva per crescita, filiere sicure e autonomia strategica. Per questo, Confindustria continuerà a lavorare insieme al governo e ai partner turchi per trasformare rapidamente le idee in progetti e soluzioni operative per le imprese”. Durante il confronto, – continua la nota del MIMIT – il Ministro ha ricordato la solida e virtuosa relazione tra i due Paesi in ambito commerciale e industriale, evidenziando la capillare presenza di imprese italiane in Turchia e gli investimenti turchi in Italia, tra cui l’acquisizione di Piaggio Aerospace da parte di Baykar e quella di Whirlpool da parte di Arçelik, che ha dato vita a Beko Europe. Sul fronte degli scambi con l’estero, Urso ha ricordato i risultati positivi emersi dagli ultimi dati Istat sul commercio extra-Ue, che a marzo 2026 indicano una crescita dell’export su base annua del 4,5%, in miglioramento rispetto al +2,8% di febbraio. A riguardo ha sottolineato che, come evidenziato anche nella sua missione in Turchia, l’Italia ha un obiettivo concreto e ambizioso da realizzare con Ankara nei prossimi cinque anni: raggiungere i 40 miliardi di euro di interscambio e 25 miliardi di euro di investimenti diretti reciproci entro il 2030. Nel corso dell’incontro, Urso, Diren e Orsini si sono confrontati sulle sfide dell’Industrial Accelerator Act e sull’introduzione di requisiti “Made in Europe” a tutela di alcuni settori strategici. Il ministro ha ribadito che la politica industriale europea non deve tradursi in barriere protezionistiche, ma rafforzare le capacità produttive interne mantenendo un dialogo aperto e reciproco con partner affidabili come la Turchia. In questo quadro, ha sottolineato la posizione costruttiva dell’Italia e l’importanza del rilancio del partenariato tra Unione europea e Turchia. Urso ha inoltre ricordato che l’Industrial Accelerator Act prevede al momento l’estensione del concetto di “Union origin” anche ai Paesi legati all’Ue da accordi commerciali o da un’unione doganale, tra cui la Turchia. (Inform)

 

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