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Italia-Svizzera : accesso al regime fiscale transitorio dei frontalieri, interrogazione del senatore Romeo (Lega) al Ministro dell’Economia

SENATO DELLA REPUBBLICA

 

ROMA – In Senato è stata presentata un’interrogazione da parte del senatore Massimiliano Romeo (Lega) rivolta al Ministro dell’Economia relativamente alla questione dei frontalieri tra Italia e Svizzera. Risale al dicembre 2020 – si ricorda nell’interrogazione – il nuovo accordo tra la Confederazione svizzera e la Repubblica italiana, relativo all’imposizione fiscale dei lavoratori frontalieri, che supera il precedente accordo del 1974. Nel nuovo accordo l’espressione “lavoratore frontaliere” designa un residente di uno Stato contraente che è fiscalmente residente in un Comune il cui territorio si trova, totalmente o parzialmente, nella zona di 20 chilometri dal confine con l’altro Stato contraente. L’imposizione dei lavoratori frontalieri – continua il testo – deve essere effettuata seguendo il criterio della tassazione concorrente: sia nello Stato dove viene prestato il lavoro, sia nello Stato di residenza. Lo Stato dove l’attività lavorativa viene esercitata preleva una ritenuta alla fonte, fino ad un massimo dell’80 per cento di quanto dovuto in base alle disposizioni sulle imposte sui redditi delle persone fisiche, comprese le imposte locali. Lo Stato di residenza del lavoratore, a sua volta, tassa il reddito per intero, andando tuttavia ad eliminare la doppia imposizione giuridica secondo quanto previsto dalle disposizioni convenzionali in vigore tra Svizzera ed Italia. Vi è tuttavia un regime transitorio: si specifica che i salari, gli stipendi e le altre remunerazioni analoghe ricevute dai lavoratori frontalieri residenti in Italia che, alla data di entrata in vigore svolgono oppure che tra il 31 dicembre 2018 e il 17 luglio 2023 hanno svolto, un’attività di lavoro dipendente nell’area di frontiera in Svizzera per un datore di lavoro ivi residente, una stabile organizzazione o una base fissa svizzere, restano imponibili soltanto in Svizzera. In proposito l’interrogante ricorda che è stato aggiornato l’elenco dei Comuni frontalieri e rispetto al precedente elenco sono stati inseriti dei nuovi Comuni. Tra questi i Comuni di Monza e della Brianza (Lazzate, Misinto, Cogliate, Lentate sul Seveso, Barlassina, Meda, Briosco, Giussano e Veduggio con Colzano). Secondo il nuovo regime fiscale entrato in vigore il 1° gennaio 2024, i residenti nei Comuni del nuovo elenco non avranno lo stesso trattamento fiscale, previsto dal regime transitorio, di quelli residenti nei Comuni del vecchio elenco, ma saranno soggetti direttamente alla tassazione concorrente, quella della Svizzera e quella dell’Italia. Alla luce di tutto ciò il senatore Romeo ha chiesto di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti e se intenda intraprendere iniziative di sua competenza al fine di consentire l’accesso al regime fiscale transitorio, previsto dall’art.9 del nuovo accordo tra Italia e Svizzera, per i lavoratori frontalieri appartenenti ai comuni di Monza e della Brianza citati nel nuovo elenco dei comuni di frontiera. (Inform)

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