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Italia-Sudafrica, procede alla III Commissione del Senato l’iter di ratifica dell’accordo di cooperazione e difesa siglato nel 2017

SENATO DELLA REPUBBLICA

 

ROMA – Procede alla Commissione Esteri del Senato l’iter di ratifica ed esecuzione dell’accordo Italia e Sudafrica sulla cooperazione nel settore della difesa, siglato a Roma e Pretoria nel 2017. Il senatore Airola (M5S), quale relatore, ha illustrato il disegno di legge già approvato dalla Camera dei deputati. L’intesa bilaterale, che ricalca analoghi provvedimenti già esaminati dalla Commissione, ha lo scopo di rinnovare e di aggiornare la disciplina della cooperazione fra i due Paesi nel settore della difesa, già regolamentata da un accordo sottoscritto nel 1997 e rinnovato nel 2009, ma non più vigente dal febbraio 2014. Come ha sottolineato la relazione illustrativa che accompagna il provvedimento, la negoziazione del nuovo accordo si è resa necessaria, fra l’altro, per ampliare la cooperazione militare con il Sudafrica nell’ambito delle attività internazionali, a partire da quelle di contrasto della pirateria nel Corno d’Africa, puntando a realizzare un’azione congiunta di stabilizzazione per particolari aree o regioni di importante valore strategico del continente africano, oltre che ad indurre positive ricadute anche nel settore produttivo e commerciale dei due Paesi. L’accordo, composto da un breve preambolo e da 13 articoli, prevede l’elaborazione di piani annuali e pluriennali di cooperazione bilaterale nell’ambito della politica di sicurezza e difesa, della ricerca e sviluppo, delle operazioni umanitarie, dell’organizzazione e impiego delle Forze armate, dello scambio di informazioni legate alla difesa, della formazione e del contrasto della pirateria marittima e di altre attività di sicurezza marittima. Quanto alle modalità individuate per la realizzazione della cooperazione bilaterale nel settore della difesa, si prevede che esse possano assumere la forma delle visite reciproche di delegazioni, dello scambio di esperienze tra esperti, degli incontri tra rappresentanti e della partecipazione reciproca a corsi ed esercitazioni militari. Per quanto riguarda gli altri aspetti, vengono trattati quelli finanziari derivanti dalla cooperazione bilaterale, le questioni giurisdizionali e quelle relative al risarcimento di eventuali danni provocati dal personale inviato, nonché le misure di protezione della proprietà intellettuale e le modalità per il trattamento di informazioni classificate. Di rilievo è altresì la parte relativa alla cooperazione nel campo dei prodotti della difesa, che individua le categorie di armamenti – dalle navi agli aeromobili, dagli armamenti agli equipaggiamenti di uso militare – oggetto di possibile cooperazione bilaterale. L’accordo disciplina infine le modalità di risoluzione delle eventuali controversie interpretative o applicative, l’entrata in vigore, la possibilità di emendarne i contenuti o di integrarli mediante protocolli aggiuntivi, la durata e il termine. Il disegno di legge di ratifica si compone di 5 articoli. Con riferimento agli oneri economici, esso li valuta in 2.383 euro ad anni alterni a decorrere dal 2021. Si pone altresì una clausola di invarianza finanziaria, stabilendo che ad eventuali oneri addizionali derivanti dall’attuazione dell’intesa bilaterale si dovrà fare fronte con apposito provvedimento legislativo. Il relatore ha concluso osservando che l’accordo non presenta profili di incompatibilità con la normativa nazionale, né con l’ordinamento dell’Unione europea e gli altri obblighi internazionali sottoscritti dall’Italia. Il seguito dell’esame è stato, quindi, rinviato. (Inform)

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