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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Italia in campo per le donne afghane, inaugurato a Kabul Centro diagnostico per tumore al seno

ITALIA-AFGHANISTAN

 

La struttura è stata realizzata grazie al contributo di oltre 3 milioni di euro da parte dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo

 

KABUL – Italia di nuovo in campo per le donne afghane. Si è svolta il 14 dicembre a Kabul la cerimonia di inaugurazione del Centro diagnostico e del dipartimento per lo screening del tumore al seno presso l’ospedale Esteqlal, alla presenza del ministro della Salute afghano Ferozuddin Feroz, dell’ambasciatore italiano Roberto Cantone, del direttore dell’Ufficio italiano di Cooperazione Rosario Centola e degli esperti del settore sanitario Arif Oryakhail e Marino Martin. Alla cerimonia ufficiale hanno partecipato anche alcuni membri del Parlamento afghano e la consigliera per la Sanità Fawzia Alam che ha letto un messaggio a nome della first lady Rula Ghani.

La struttura è stata realizzata grazie al contributo di oltre 3 milioni di euro da parte dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) nell’ambito di un progetto più ampio volto a rafforzare i sistemi sanitari provinciali di Kabul e di Herat attraverso il sostegno ai programmi BPHS nazionali (Basic Package Health Service) e EPHS (Essential Package Hospital Service). Grazie al progetto sono state fornite attrezzature per i laboratori, equipaggiamenti elettromedicali per il centro diagnostico (laparoscopia, endoscopia e colonscopia, mammografia, ecocardiografia) e la formazione di 50 unità di personale medico e paramedico.

Il ministro della Sanità ha ringraziato il governo italiano per il continuo supporto al rafforzamento del sistema medico afghano attraverso il supporto diretto alla strutture pubbliche. L’ambasciatore italiano e il direttore dell’AICS di Kabul, nei rispettivi discorsi, hanno sottolineato come il sostegno alla sanità pubblica rappresenti da tempo una priorità dell’intervento italiano nel Paese: a partire dal 2001, l’Italia ha infatti garantito quasi 23 milioni di euro per l’implementazione di programmi sanitari nelle province di Baghlan, Baghdis, Herat, Kabul and Wardak.(Inform)

 

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