MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
(Fonte foto Ministero della Giustizia)
ROMA – Il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha incontrato l’omologo francese Gérald Darmanin. L’incontro, avvenuto su richiesta avanzata dalla Francia, si è tenuto nella sede di via Arenula e ha fatto seguito agli impegni che la delegazione francese ha avuto durante la giornata. Il Ministro Darmanin e la delegazione sono stati ricevuti alla casa circondariale di Roma Rebibbia dalla capo Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria facente funzioni, Lina Di Domenico, e guidati dal Direttore del GOM – Gruppo Operativo Mobile, hanno visitato la sezione destinata ai detenuti sottoposti al regime del 41bis. Si tratta del regime detentivo italiano, istituito dopo l’assassinio di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, a cui i francesi guardano con particolare interesse quale modello da importare nel loro sistema giudiziario. A seguire, hanno incontrato il Procuratore Nazionale antimafia, Giovanni Melillo, presso Palazzo Farnese, sede dell’ambasciata di Francia. Altro argomento che ha determinato il Responsabile della giustizia francese a guardare al sistema italiano, è la politica di gestione delle carceri e il sovraffollamento che affligge anche loro. Quest’ultimo in Francia è particolarmente grave, si contano infatti circa 20mila detenuti in più, rispetto alla capacità di ricezione degli istituti penitenziari. La recente istituzione in Italia del Commissario all’edilizia penitenziaria e l’intenzione di recuperare caserme dismesse per riconvertirle in strutture di detenzione, ancorché attenuta, sta ispirando le possibili future scelte francesi. L’incontro fra Nordio e Darmanin era stato recentemente anticipato da ‘Le Figarò’, che aveva sottolineato come il Ministro francese volesse trarre ispirazione dall’Italia, attingendo al suo modello. (Inform)