direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Istituzione Bicamerale per gli italiani all’estero, l’audizione dei rappresentanti dei patronati

CAMERA DEI DEPUTATI

Al Comitato permanente per gli italiani nel mondo

Fra i temi segnalati la richiesta di dare seguito alla Convenzione fra i patronati e il Maeci

ROMA – Il Comitato permanente per gli italiani nel mondo, presieduto da Simone Billi (Lega), dopo i rappresentanti del Cgie e dei Comites ha ascoltato in audizione gli esponenti dei patronati in merito alla proposta di istituire una Commissione bicamerale per gli italiani all’estero. All’audizione hanno preso parte: Andrea Malpassi (patronati Inca-Cgil), Gianluca Lodetti (responsabile patronato Inas-Cisl e consigliere Cgie ), Maria Candida Imburgia (direttore generale Ital-Uil Cepa), Matteo Bracciali (vicepresidente della Federazione Acli internazionale). Maplassi ha espresso soddisfazione per l’idea di costituzione di una bicamerale finalizzata a costruire un legame sempre più forte e sinergico. “Le attività tradizionali dei patronati, tra previdenza e assistenza, costituiscono ormai meno del 30% del lavoro all’estero; oggi i connazionali ci chiedono servizi riguardanti i rapporti con i nostri consolati e con il mondo del welfare locale”, ha spiegato Malpassi. Lodetti ha ribadito che i patronati sono una realtà che a pieno titolo si inserisce nelle politiche per gli italiani nel mondo. “Abbiamo attività che guardano ai problemi della vecchia emigrazione ma allo stesso tempo anche alla nuova mobilità: attività molto complesse con molteplicità e aspetti oltre a quelli previdenziali, quindi fiscali e assistenziali. La grande rete dei patronati è capillare. Abbiamo un peso effettivo nelle comunità e manteniamo la coesione sociale tra comunità estere e istituzioni: siamo corpi intermedi nel mondo dell’emigrazione. La bicamerale dovrà approfondire questo lavoro e inserire a pieno titolo le attività dei patronati in un contesto più ampio”, ha spiegato Lodetti lamentando come non sia ancora mai stata messa in pratica la nota Convenzione tra patronati e Maeci di cui si parla da anni, prevista dalla legge sui patronati n.152 del 2001. Al momento su questo tema non c’è interlocuzione con la Farnesina”, ha aggiunto Lodetti. Anche Imburgia ha espresso un parere favorevole per la bicamerale: “un interlocutore più prestigioso per confrontarsi fattivamente rispetto alle nostre proposte avanzate da tempo”, ha commentato allacciandosi al discorso di Lodetti sul fatto che risalga a due anni fa l’ultimo incontro sulla Convenzione tra patronati e Maeci. “Siamo ufficialmente dei validatori dei dati degli italiani all’estero ai fini pensionistici ma ad oggi ci troviamo senza alcuna valorizzazione e riconoscimento. Dai dati ufficiali Inps e Citibank risulta che noi ci occupiamo del 90% delle certificazioni degli italiani all’estero”, ha sottolineato Imburgia. Bracciali ha ricordato le numerose analisi riguardanti il lavoro dei patronati per i bisogni delle famiglie degli expat, nonché le anticipazioni fornite dal RIM della Fondazione Migrantes: una ricerca che sarebbe stata presentata in occasione della Conferenza Stato-Regioni-PA-Cgie, rinviata per l’emergenza sanitaria. “Svolgiamo attività associativa e di ricerca, oltre che assistenzialistica e di servizi. Sono tuttavia attività non sufficienti, nonostante gli sforzi di questi anni, soprattutto sul fronte delle richieste di inserimento nel Paese ospitante: il nostro Sistema Paese non riesce a dare risposte complessive su questi temi e per questo si deve rinnovare la mission dei patronati. La bicamerale può farci fare il salto di qualità”, ha commentato Bracciali. La deputata Fucsia Nissoli (FI) si è detta d’accordo sul ruolo della futura bicamerale come strumento per riportare al centro del dibattito politico le istanze della società civile. “Si potrebbero tenere conferenze annuali specifiche sui temi più rilevanti. Riguardo al ruolo dell’associazionismo – ha precisato Nissoli – ritengo che lo Stato debba sostenerlo maggiormente e la bicamerale dovrà guardare con attenzione proprio all’associazionismo”. Il deputato Massimo Ungaro (IV) ha evidenziato infine come un’indagine conoscitiva sui patronati sia stata fatta quattro anni fa in Senato e andrebbe pertanto aggiornata. (Simone Sperduto/Inform)

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