direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Istituto Italiano di Cultura di Amburgo. La filosofia in Italia – Prospettive e dialoghi sul pensiero italiano contemporaneo

EVENTI

Tre incontri in programma il 6 aprile con Antonio Lucci e Roberto Nigro, il 27 aprile con Chiara Stefanoni  e il 23 giugno con Rita Casale

 

AMBURGO (Germania) – L’Istituto Italiano di Cultura di Amburgo, in collaborazione con l’Università Leuphana di Lüneburg, lancia una serie di eventi che metteranno in luce le prospettive più importanti del dibattito filosofico contemporaneo in Italia. Le voci di importanti pensatori ci aiuteranno a guardare le questioni attuali dalla prospettiva della cultura italiana.

Mercoledì 6 aprile 2022 alle ore 19.00, presso l’ Istituto Italiano di Cultura di Amburgo il Prof. Dr. Antonio Lucci dell’ Università Humboldt di Berlino aprirà la serie degli incontri filosofici italiani con la presentazione del libro “Italian Theory”, pubblicato nel 2020 dalla casa editrice Merve di Lipsia, di cui il Prof. Dr. Lucci ne é autore insieme a Esther Schomacher e a Jan Söffner. Si tratta di una raccolta di testi di Roberto Esposito, Enrica Lisciani-Petrini e Dario Gentili, che spiegano i tratti teorici fondamentali della Teoria Italiana e la sua genesi storica e teorica, mentre i testi di Giorgio Agamben, Toni Negri, Maurizio Lazzarato, Paolo Virno ed Elena Esposito raccolti nella seconda parte forniscono vari spunti di riflessione sul “laboratorio” filosofico della Teoria Italiana. Nella conversazione  conclusiva a fine volume, Roberto Esposito, Dario Gentili e Giacomo Marramao riflettono sull’ talian Theory o anche Italian Tought, sulle sue strutture e sul suo ruolo nella e per la tradizione filosofica italiana.

Il Prof. Dr. Antonio Lucci in dialogo con il Prof. Dr. Roberto Nigro dell’Università Leuphana di Lüneburg, illustrerà alcuni dei temi principali di questa originale corrente di pensiero esponendo la teoria storico filosofica italiana.

La partecipazione all’evento è gratuita e si svolgerà nell’ambito del cosiddetto modello 2G+: la partecipazione è possibile solo con una prova di vaccinazione o di guarigione e con un recente test negativo. Per chi ha già ricevuto la 3° dose di vaccino non è necessario presentare un test. Per questioni organizzative si richiede la registrazione via e-mail a events@iic-hamburg.de.

Durante la permanenza in Istituto é necessario indossare una mascherina FFP2.

Cos’è la filosofia italiana? O meglio, quali sono i tratti comuni che possono descrivere e tenere insieme le varie correnti filosofiche che modellano la cultura italiana contemporanea?

Il termine “Teoria italiana”, coniato alla fine degli anni ’90 nelle università americane a imitazione della più nota “Teoria francese”, ha rappresentato un primo tentativo di rispondere a questa domanda e allo stesso tempo ha innescato in Italia un fruttuoso dibattito sull’identità della filosofia italiana e sui suoi capisaldi.

Nel 2010, il filosofo Roberto Esposito, nel suo saggio “Pensiero vivente. Origine e attualità della filosofia italiana”,  ha presentato un’interpretazione del canone filosofico del pensiero italiano. A differenza di altre tradizioni europee formatesi intorno all’analisi della soggettività o del linguaggio, la filosofia italiana si sarebbe sviluppata lungo tre linee fondamentali: Vita, politica come conflitto e storia.

Questo peculiare approccio speculativo unirebbe così autori apparentemente lontani o addirittura incompatibili: non solo Machiavelli e Vico, Croce e Gentile, ma anche Antonio Gramsci, Giorgio Agamben, Antonio Negri e lo stesso Esposito.

Il volume “Italian Theory” nasce dalla necessità di presentare per la prima volta al pubblico di lingua tedesca i momenti fondamentali di questo dibattito e di rendere accessibili i suoi autori più rappresentativi. Dalla raccolta emerge l’immagine di un pensiero vitale e dinamico che affronta i problemi del presente e va oltre ogni definizione nazionale.

Antonio Lucci, nato nel 1983 ad Albano Laziale, è assistente di ricerca presso l’Istituto di Studi Culturali dell’Università Humboldt di Berlino. Dopo aver completato il suo dottorato in filosofia all’Università di Trieste sull’opera di Peter Sloterdijk, ha lavorato come ricercatore e docente nelle università di Berlino e al Forschungsinstitut Philosophie Hannover (fiph). Oltre a coeditare il libro Italian Theory (2020), ha pubblicato numerosi saggi in italiano e tedesco, tra cui True Detective: una filosofia del negativo (2021), La stella ascetica. Soggettivazione e ascesi in Friedrich Nietzsche” (2020) e “L’ascesi come professione. La strana storia culturale degli Schmuckeremiti” (2019).

Roberto Nigro è professore di filosofia all’Università Leuphana di Lüneburg e ancien Directeur de programme al Collège International de Philosophie di Parigi. I suoi interessi di ricerca includono l’estetica, la filosofia politica e gli studi culturali, con particolare attenzione alla filosofia contemporanea francese e italiana e all’eredità della filosofia tedesca (specialmente Marx, Nietzsche e Heidegger) nel pensiero contemporaneo.

Nel prossimo incontro del 27 aprile la dottoressa Chiara Stefanoni continuerà questa panoramica con una sessione che tratterà la questione animale nello specifico contesto italiano, mentre la Prof. Dr. Rita Casale della Bergische Universität di Wuppertal concluderà la serie di eventi il 23 giugno con un approfondimento sul problema dell’educazione nel conflitto tra generazioni. (Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform