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Israele, Istituto Italiano di Cultura di Tel Aviv: rinviata al 18 maggio la presentazione della prima edizione in ebraico del “Dialogo sopra i due massimi sistemi” di Galileo Galilei

CULTURA SCIENTIFICA

 

TEL AVIV – Rinviata al prossimo 18 maggio, ore 18.30, la presentazione della prima edizione in ebraico del “Dialogo sopra i due massimi sistemi” di Galileo Galilei. L’incontro di presentazione in programma per il 12 aprile all’Istituto Italiano di Cultura di Tel Aviv ha subito lo spostamento di data a causa dell’improvvisa sopraggiunta indisponibilità di uno dei partecipanti, fa sapere l’IIC .

Alla presentazione  –  che si terrà in presenza (con prenotazione all’indirizzo iictelaviv@esteri.it) e si svolgerà in ebraico e in inglese – parteciperanno: Maria Sica, Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura a Tel Aviv (intervento in inglese); Stefano Ventura, Addetto scientifico dell’Ambasciata d’Italia in Israele (intervento in inglese); Dvir Yelin (Technion), traduttore del libro dall’italiano in ebraico, iniziatore e realizzatore del progetto; Yaron Goldstein, amministratore delegato dell’editrice Mendele Electronic Books Ltd, che ha pubblicato il testo.

Come è organizzato l’universo? come è stato creato e quante sono le sue dimensioni? Il cielo sta cambiando? Di cosa è costituita la terra? Perché la sua rotazione non ci lancia nello spazio? Come si scala il monte Carmelo? Esiste una similitudine tra la luna e le colonne di nuvole e di fuoco che guidavano i figli d’Israele? C’è vita sulla luna? E perché la marea ha inondato Venezia?

Chi controlla il nostro corpo, cuore e mente? Perché gli animali si stancano? Perché le loro articolazioni sono sferiche? In che modo la pesca è diversa dall’oliva? Come si punta un fucile contro un uccello? Come scoccare una freccia da un arco? E qual è il segreto dei giocatori di tennis e di bowling?

Gli scienziati Salviati e Simplicio e il nobile colto Sagredo si incontrano in una villa del 1600 a Venezia e riflettono per quattro giorni su queste questioni e molte altre, filosofeggiando graziosamente con tolleranza, umiltà, arguzia e vivace curiosità. Così Galileo immortalò i tre personaggi in questo celeberrimo trattato che gli costò la condanna dell’Inquisizione agli arresti domiciliari fino alla fine dei suoi giorni.

In questo trattato Galileo celebra la scienza, la fede, la ragione, l’integrità, il coraggio e un sano scetticismo, rivolgendo nel contempo una dura critica al mondo accademico, alla religione e alle molteplici declinazioni della debolezza umana.

Dvir Yellin è Professore Associato presso la Facoltà di Ingegneria Biomedica del Technion e dirige il Laboratorio di Ottica Biomedica. Laureato in Fisica presso l’Università Ebraica di Gerusalemme, ha conseguito un dottorato di ricerca in Fisica presso il Weizmann Institute of Science. Ha trascorso 5 anni come borsista post-dottorato presso la Harvard Medical School. Al suo arrivo al Technion nel 2007, Yelin ha fondato un gruppo di ricerca che utilizza i sistemi ottici come strumenti per affrontare problemi in ambito medico e biologico.(Inform)

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