direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Israele, “Il tatuaggio: una forma d’arte in evoluzione”: incontro all’Istituto Italiano di Cultura di Haifa (24 novembre)

CULTURA

 

HAIFA –  In occasione dell’apertura della mostra Behind the Ink – Every Tattoo has a story, nell’ambito  del festival PHOTO IS:REAL, l’Istituto Italiano di Cultura di Haifa organizza un incontro speciale con l’arte italiana: “Il tatuaggio: una forma d’arte in evoluzione”.

L’evento si terrà il 24 novembre, con inizio alle ore 12.00. Introdurrà e modererà Micol Di Veroli, storica dell’arte, critica e curatrice indipendente. Parteciperanno le artiste Michal Chelbin, Roni.mo e Yael Shachar Evento gratuito in italiano, con traduzione consecutiva in ebraico. (Modulo di prenotazione sul sito iichaifa.esteri.it) In alternativa è possibile seguire la conferenza online, collegandosi al canale YouTube dell’IIC

Nel tempo della fragilità dei comportamenti e della liquidità degli ideali in cui ogni scelta sembra assunta “a tempo”, il tatuaggio si impone come la traccia di una “identità dilatata” e il simbolo del “per sempre”. L’evoluzione del tatuaggio di questi ultimi anni racconta la storia di una nuova libertà antropologica, in cui si intrecciano la vita personale e quella sociale. Il corpo tatuato è diventato un confine e un crocevia tra le dimensioni dell’interiorità e dell’esteriorità, tra l’estetica e la rappresentazione di sé. Il tatuaggio è tra le conseguenze di una cultura post-umana che legittima a “scegliere il proprio percorso identitario, fare le proprie opzioni di genere scardinando la realtà così come siamo abituati a pensarla”. È l’identità che si fonda così su qualcosa di materiale, su azioni che si incidono nel corpo e sulla volontà di manipolarlo.

Ma proprio perché al tatuaggio appartiene un bagaglio culturale notevole, fatto di secoli di storia, di evoluzione e di valori, esso può essere considerato un’arte? Per gli artisti della mostra Behind the Ink – Every Tattoo has a story la risposta è sì. La mostra, parte del festival Photo Is:Real, si articola con opere che offrono una rassegna dei concetti di tatuaggio in vari ambiti delle culture e sub-culture dell’età contemporanea.

Durante l’incontro Il tatuaggio: una forma d’arte in evoluzione si esamineranno, insieme alle artiste artisti della mostra, i diversi usi e funzioni dei tatuaggi come pratica ancestrale e identitaria o come attuale oggetto di fascino e creazione, esplorando così i valori antropologici e sociologici, ma anche la dimensione artistica del tatuaggio.

Micol Di Veroli (Roma, 1976) è storica dell’arte, critica e curatrice indipendente. E’ membro dell’AICA – Associazione Internazionale dei critici d’arte. Dal 2010 è curatrice della Glocal Project Consulting e collabora con diversi musei internazionali realizzando progetti volti a promuovere e a sostenere l’arte italiana all’estero. Negli ultimi anni le sue mostre sono state ospitate al MACBA (Buenos Aires), al MAC (Lima); al MAC (Santiago), alla National Gallery (Sofia), al MUO (Zagabria). Ha curato un progetto alla IV Bienal del Fin del Mundo (Argentina e Cile). È editrice dal 2015 di Exibart una testata giornalistica, diffusa sia in formato digitale sia in formato cartaceo, dedicata ad arte, architettura, design, cinema, teatro di ricerca, musica e cultura generale. Per la GlobArtMag è stata direttrice editoriale della testata online per il quinquennio dal 2014 al 2019. Ha ricoperto il ruolo di docente di Fenomenologia delle arti contemporanee presso la R.U.F.A. di Roma. Nel 2011 ha pubblicato il libro “Oltre ogni Limite” che raccoglie le cronache di artisti che tramite le loro intuizioni, si sono spinti oltre ogni limite (DEd’A Edizioni). (Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform