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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Iraq, Stato Maggiore della Difesa: “Nessun ritiro dei militari italiani. Parziale ridislocazione al di fuori di Baghdad”

ITALIANI ALL’ESTERO

Vice ministra degli Esteri Sereni: “L’Italia conferma il suo impegno al fianco dell’Iraq”

ROMA – Lo Stato maggiore della Difesa in accordo con i vertici della Nato ha deciso di trasferire i militari italiani che partecipano alla “Nato Mission Iraq”. Si tratta di una cinquantina di carabinieri impegnati nell’operazione di addestramento delle forze di sicurezza irachene che hanno lasciato nella notte la base americana a Baghdad e sono stati trasferiti in una zona non distante. “La pausa delle attività addestrative e l’eventuale ridislocazione dei militari italiani dalle zone di operazione irachene rientra – si legge in una nota dello Stato maggiore della Difesa – nei piani di contingenza per la salvaguardia del personale impiegato. Non rappresentano una interruzione della missione e degli impegni presi con la coalizione ma sono solo dipendenti dalle misure di sicurezza adottate. Gli stati di allertamento e le misure di sicurezza sono decise a livello di coalizione internazionale in coordinamento con le varie nazioni partner. Al momento, il Quartier Generale della coalizione sta pianificando una parziale ridislocazione degli assetti al di fuori di Baghdad”
La vice ministra degli Esteri Marina Sereni ai microfoni di Radio Capital ha sottolineato che “l’Italia conferma il suo impegno al fianco dell’Iraq”.
Sereni ha ricordato che il nostro contingente è in gran parte a Erbil e che esso ha una funzione di addestramento delle forze di sicurezza irachene e curde. Lo stesso vale per i contingenti in altre postazioni, in particolare a Baghdad, ha spiegato la vice ministra degli Esteri . “Abbiamo semplicemente spostato un piccolo nucleo di militari che era ospitato in una base non considerata sicura e solo quel piccolo contingente è stato spostato momentaneamente”, ha precisato Sereni rimarcando che, essendo la situazione a forte tensione, “dobbiamo proteggere i nostri militari”. “In questo momento le missioni sono sospese e i militari sono nelle basi, ma se le condizioni politiche, e quindi se l’evoluzione del quadro iracheno lo consentirà, noi siamo pronti a rimanere e a mantenere i nostri impegni con l’Iraq”, ha precisato Sereni. (Inform)

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