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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Intervista a Emilio Lolli, Console Generale d’Italia a Colonia

ITALIANI ALL’ESTERO

Da “Comites per tutti noi”, periodico del Comites di Colonia

COLONIA – Il 30 dicembre 2013 si è insediato a Colonia il nuovo Console Generale Emilio Lolli. In un clima di grande franchezza e serenità abbiamo parlato con lui della Circoscrizione Consolare di Colonia e delle aspettative della comunità italiana nei confronti delle Istituzioni italiane.

D. Signor Console, quali sono le sue prime impressioni sulla comunità italiana che vive nella Circoscrizione Consolare di Colonia?

“Sono qui da solo due settimane e quindi le mie non possono che essere, per ora, impressioni superficiali. L’idea che mi sono fatto è che la collettività italiana sia molto viva e molto presente. Anche solo passeggiando per le strade della città di Colonia si percepisce che è una presenza forte e positiva: ho visto esercizi commerciali italiani, ristoranti, persone della nuova migrazione e studiosi. Un mondo molto composito, sicuramente molto attivo e desideroso di andare avanti e di dare un contributo positivo a questa terra in cui abita’’.

D. Vi è però un problema davvero scottante, che lascia insoddisfatti molti connazionali: quello dei lunghi tempi di attesa per ottenere il rilascio, o il rinnovo, dei documenti di identità. Come intende muoversi per migliorare questo servizio?

“Siamo ben consapevoli del problema, non solo qui al Consolato, ma anche al Ministero a Roma. Vi posso dire che una delle istruzioni che ho avuto dai vertici del Ministero è stata che dobbiamo ridurre i tempi di attesa per gli appuntamenti e per ottenere certi documenti. Quindi il problema è ben chiaro. Io innanzitutto ringrazio per quest’opera di sollecitazione e di sensi­bilizzazione che la collettività fa laddove ci sono dei servizi che non funzionano come dovrebbero. La critica costruttiva, civile è importante. Dunque la riduzione dei tempi è stata la mia priorità ed è la prima cosa sulla quale mi sono e mi sto impegnando. In base a quello che mi dicono i miei collaboratori, siamo già riusciti a ridurre di un 30% i tempi di attesa per avere un Passaporto o una Carta d’Identità. Sarò lieto se i connazionali me lo potranno confermare, oppure se mi segnaleranno che ancora i tempi non si sono ridotti’’.

D. Quali misure avete adottato?

“Abbiamo innanzitutto riesaminato le procedure per fare in modo di sfruttare tutto il tempo possibile. Avevamo, ad esempio, questo problema: molti appuntamenti, per motivi comprensibili, andavano deserti e quindi vi erano dei tempi morti, non utilizzati per avviare alcuna pratica. Quello che abbiamo iniziato a fare è coprire questi spazi che rimangono aperti con coloro che hanno delle urgenze.

Per ottenere la priorità è previsto un piccolo contributo monetario (diritto d’urgenza, N.d.r) da parte della persona che la richiede, ma anche un giustificativo, cioè qualcosa che attesti effet­tivamente la presenza di un’emergenza. La seconda cosa su cui stiamo lavorando è quella dell’aumento del personale impiegato nell’Ufficio Passaporti e Carte d’Identità. Stiamo potenziando questo Ufficio, stiamo dando un’unità aggiuntiva, la persona dovrebbe essere operativa tra due settimane e questo sicuramente contribuirà a ridurre i tem­pi di attesa’’.

In questi ultimi anni, gli italiani della Circoscrizione di Colonia hanno avuto come unico interlocutore ‘’istituzionale’’ il Com.It.Es., a cui spesso si sono rivolti per segnalare disservizi o problemi incontrati nel rapporto con il Consolato. C’è intenzione, da parte sua, di rapportarsi in maniera più diretta con la comunità?

“Vorrei instaurare un dialogo vero con i connazionali, per fare sì che le persone abbiano la possibilità di interloquire davvero con me.

Vorrei anche creare delle forme di conversazione diretta per dare loro la possibilità di rivolgermi delle domande, darmi dei suggerimenti e, qualora sia necessario, farmi rilevare delle cose che devono essere cambiate o migliorate e in cui io abbia la possibilità di poter spiegare.

Laddove poi si verificheranno situazioni problematiche, vorrei poter riflettere su come ovviare ai problemi che mi vengono segnalati’’. La ringraziamo per l’intervista e le auguriamo buon lavoro!

(Intervista effettuata il 16 gennaio 2014)

Breve nota biografica: Emilio Lolli nasce a Bologna nel 1970. Si laurea in Filosofia nel 1995 e nel 2000 intraprende la carriera diplomatica. Dopo due anni di formazione a Roma, presso il Ministero degli Affari Esteri, viene inviato prima in Kazakistan e poi in Polonia. È alla sua prima esperienza come Reggente di un Consolato Generale. (Comites per tutti noi /Inform)

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