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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Interrogazione di Ricardo Merlo e Adriano Cario (Maie, America meridionale) sul riconoscimento della validità dei certificati vaccinali emessi all’estero

SENATO DELLA REPUBBLICA

Al ministro della Salute Roberto Speranza si chiedono iniziative per “garantire il rientro e la libera circolazione in Italia dei cittadini residenti e vaccinati all’estero con vaccini, riconosciuti e non, nell’Unione Europea”

 

ROMA – I senatori eletti nella ripartizione America meridionale Ricardo Merlo e Adriano Cario (Maie) hanno rivolto un’interrogazione al ministro della Salute Roberto Speranza per chiedere quali misure quest’ultimo voglia intraprendere per “garantire il rientro e la libera circolazione in Italia dei cittadini residenti e vaccinati all’estero con vaccini riconosciuti e non riconosciuti nell’Unione Europea”.

I due senatori ricordano infatti che tra gli oltre 6 milioni di connazionali iscritti all’Anagrafe per gli italiani residenti all’estero (Aire) e in particolare tra i due milioni di residenti in America meridionale, specie “in Stati come l’Argentina e il Brasile – paesi col maggior numero di iscritti – e il Cile, i cittadini sono stati vaccinati, tra altri, anche col vaccino russo Sputnik V e il vaccino cinese Sinopharm”.

Nella necessità di regolamentare la situazione dei connazionali residenti all’estero che devono rientrare in Italia per motivi, ad esempio, di lavoro o familiari, Merlo a Cario segnalano sia necessario considerare anche coloro che sono stati vaccinati con vaccini al momento non riconosciuti nell’Unione Europea, anche in seguito all’introduzione dell’obbligo di avere il Green Pass per accedere a numerose attività.

Al ministro Speranza si chiede pertanto “quali misure voglia intraprendere per garantire il rientro e la libera circolazione in Italia dei cittadini residenti e vaccinati all’estero con vaccini riconosciuti e non riconosciuti nell’Unione Europea” e “quali iniziative intenda adottare per riconoscere la validità dei certificati di vaccinazione emessi all’estero”. (Inform)

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