direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Interrogazione di Laura Garavini (Iv, ripartizione Europa) sull’emissione della carta d’identità elettronica ai connazionali all’estero

SENATO DELLA REPUBBLICA

 

La senatrice chiede al ministro degli Esteri Luigi Di Maio di promuovere “tutte le azioni opportune affinché i Comuni italiani siano messi nelle condizioni di emettere la Cie anche ai connazionali iscritti all’Aire e temporaneamente soggiornanti in Italia”

(foto fonte Senato)

ROMA  La senatrice Laura Garavini (Iv, ripartizione Europa) ha presentato un’interrogazione al ministro degli Esteri Luigi Di Maio sull’emissione della Carta d’identità elettronica (Cie) ai connazionali all’estero.

Vi si chiede in particolare se il Ministro “non ritenga opportuno promuovere, di concerto con il Ministero dell’Interno, tutte le azioni opportune affinché i Comuni italiani siano messi nelle condizioni di emettere la Cie anche ai connazionali iscritti all’Aire e temporaneamente soggiornanti in Italia”.

Garavini ricorda come sia in corso nei Consolati italiani dei diversi Paesi europei il passaggio dalla fase di sperimentazione alla effettiva emissione della Cie per i connazionali iscritti all’Anagrafe degli italiani all’estero (Aire) e l’indicazione del 2020 come anno entro il quale il Maeci dovrebbe riuscire a fornire la Cie a tutta la rete europea.

“In quei Paesi dove gli italiani all’estero segnalano da anni gravi problematiche legate alla mancata accettazione della carta d’identità cartacea da parte di istituzioni, enti, organismi locali, è presumibile ritenere che la Cie verrà richiesta da un elevato numero di connazionali già nel primo periodo di emissione – rileva Garavini, prefigurando così “il rischio di oberare la rete consolare, soprattutto in quei Paesi in cui i connazionali sono numerosi e l’arrivo della Cie è stato già annunciato”. Per la senatrice di Italia Viva, quindi, “le criticità esposte potrebbero essere risolte se le Cie per gli iscritti all’Aire fossero emesse parallelamente anche dai Comuni italiani di origine”, mentre al momento essa deve “essere richiesta tassativamente alla sede consolare di competenza territoriale” – il documento di identità cartaceo, sostituito ora da quello elettronico, poteva anche essere richiesto al Comune di residenza in Italia.

“A tale scopo, sarebbe necessario che i tecnici dell’Istituto poligrafico apportassero le necessarie modifiche tecniche al software impiegato, tali da consentire tecnicamente ai Comuni di presentare le domande anche per i connazionali residenti all’estero e a tali operazioni tecniche preliminari dovrebbe seguire una circolare emanata dal Ministero dell’Interno per dare indicazione ai Comuni di accettare anche le richieste di Cie presentate da parte di cittadini residenti all’estero, temporaneamente soggiornanti in Italia – rileva Garavini, che chiede dunque al ministro Di Maio di promuovere tutte le azioni opportune per consentire tale procedura. Al Ministro degli Esteri si chiede inoltre se “non ritenga opportuno prevedere, di concerto con il Ministero dell’Interno, l’indicazione all’interno della Cie del cognome da coniugati per le donne e per le persone dello stesso sesso sposate o unite civilmente”. (Inform)

 

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform