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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Interrogazione di Laura Garavini (Iv, ripartizione Europa) sul proseguimento delle attività della scuola italiana di Asmara

SENATO DELLA REPUBBLICA

 

Al ministro degli Esteri Luigi Di Maio si chiede l’apertura immediata di un tavolo di confronto con il Governo eritreo al fine di preservare l’attività dell’istituto, fondato nel 1903 e che conta attualmente 1200 studenti

(foto fonte Senato)

ROMA – La senatrice eletta nella ripartizione Europa Laura Garavini (Iv) ha rivolto un’interrogazione al ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, per chiedere “l’apertura immediata di un tavolo di confronto con il Governo eritreo” al fine di preservare l’attività della scuola italiana di Asmara, fondata nel 1903 e che conta attualmente 1200 studenti.

Garavini ricorda che l’istituto italiano statale onnicomprensivo di Asmara, in Eritrea, è l’istituzione statale italiana “più grande al mondo” e che “rappresenta lo strumento chiave della cooperazione italiana in Eritrea”; i suoi rapporti sono regolati da un accordo bilaterale siglato nel 2012, che “attualmente è in attesa di essere rinnovato – sottolinea la senatrice, segnalando come “il 25 marzo scorso, in piena fase di lockdown a causa della pandemia da Covid-19, è stata inviata dall’ufficio di presidenza del Governo eritreo una nota di revoca della licenza”, comunicazione di cui “il personale scolastico in sede è venuto a conoscenza solamente il 9 giugno”. Garavini ribadisce come, a seguito di tale comunicazione, “il rischio che la scuola non riapra è molto alto, tanto che lo stesso Ministero dell’educazione locale non ha autorizzato lo svolgimento degli esami conclusivi del secondo ciclo di istruzione agli studenti con cittadinanza eritrea”. Sottolinea inoltre che “il Paese africano sta affrontando la pandemia da Covid-19 senza strutture sanitarie adeguate e con un progressivo aggravio delle condizioni di vita dovuto alla carenza di acqua, alle interruzioni quotidiane di erogazione dell’energia elettrica e all’aumento significativo del costo della vita”. Al Ministro chiede pertanto se “non ritenga doveroso sollecitare, tramite la rete diplomatica italiana, l’apertura immediata di un tavolo di confronto con il Governo eritreo per convenire rapidamente a soluzioni condivise, al fine di preservare questa istituzione scolastica” e “se non consideri opportuna una revisione dell’accordo bilaterale, scaduto nel 2017”. (Inform)

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