direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Interrogazione di Laura Garavini (Italia Viva, ripartizione Europa) sull’accesso degli italiani all’estero alla digitalizzazione dei servizi pubblici

SENATO DELLA REPUBBLICA

Garavini chiede di rendere più facilmente accessibile lo SPID agli iscritti all’Aire, in vista dell’obbligo di autenticazione digitale per accedere ai servizi della pubblica amministrazione, prorogato per l’estero al 31 marzo 2023

 

ROMA – La senatrice Laura Garavini (Italia Viva, ripartizione Europa) ha presentato un’interrogazione al ministro degli Esteri Luigi Di Maio e al ministro per l’Innovazione tecnologica Vittorio Colao sul processo di digitalizzazione dei servizi pubblici, in particolare sulla loro accessibilità per gli italiani all’estero.

Garavini ricorda che la digitalizzazione dei servizi pubblici avviata in questi ultimi anni ha “opportunamente coinvolto anche gli italiani iscritti all’Aire”, “attraverso, ad esempio, l’erogazione all’estero della carta di identità elettronica (Cie)”, “come pure una serie di altri servizi attraverso il portale dei servizi consolari del Ministero degli Esteri Fast IT”.

Segnala inoltre come in risposta ad una sua interrogazione il sottosegretario agli Esteri Benedetto Della Vedova abbia confermato che l’obbligo di autenticazione digitale per accedere ai servizi della pubblica amministrazione, entrato in vigore a livello nazionale il 1° marzo 2021, è stato prorogato di due anni per l’accesso dall’estero dalla legge n.21 del 26 febbraio 2021.

“Come si legge anche sul sito del Ministero, dal 1° gennaio 2023, in ottemperanza al decreto semplificazioni, sarà possibile accedere al portale con le sole credenziali SPID (sistema pubblico di identità digitale). Chi però si è registrato prima di tale data potrà continuare ad utilizzare le credenziali di accesso di cui dispone fino al 31 marzo 2023: la fruizione dei servizi consolari in rete non sarà vincolata all’obbligo di carta di identità elettronica o di SPID. Quindi – precisa Garavini, – il portale per i servizi consolari Fast IT rimarrà accessibile tramite la semplice richiesta di credenziali ottenibile attraverso la compilazione del form on line; in particolare la necessità di rilascio e utilizzo dell’identità SPID è stata rinviata a dicembre 2022, mentre l’obbligo della CIE entrerà in vigore a marzo 2023”.

“Gli italiani all’estero hanno quindi due anni di tempo in più per dotarsi del sistema unico di accesso con identità digitale. Allo stesso modo, la pubblica amministrazione ha due anni di tempo per rendere lo SPID facilmente accessibile anche agli iscritti all’Aire – prosegue Garavini, che segnala come la creazione di un sistema unico di accesso con identità digitale risulti ancora difficoltosa per questi ultimi “poiché i provider richiedono l’indicazione di un indirizzo e un telefono italiano anche se si risiede all’estero”.

Per tale ragione chiede ai Ministri interrogati se “non ritengano opportuno impiegare questi due anni di tempo in più per rendere facilmente accessibile lo SPID agli iscritti all’Aire, promuovendo presso i provider attualmente disponibili per gli italiani all’estero un iter di creazione del profilo più semplice, che non sia vincolato al possesso di un numero di telefono italiano o di un indirizzo fisico” e “se non ritengano opportuno prevedere un provider pubblico specifico per lo SPID di chi è iscritto all’anagrafe dei residenti all’estero”. (Inform)

 

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform