CAMERA DEI DEPUTATI
Risponde il Sottosegretario agli Esteri Ricardo Merlo
ROMA – E’ stata discussa nei giorni scorsi nell’Aula della Camera dei Deputati un’interrogazione di Federico Mollicone (FdI) indirizzata al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale in cui si chiede “di valutare la riapertura di un Consolato generale con sede a Bastia, che, oltre alle attività amministrative di supporto, possa tornare a organizzare attività sociali e culturali che hanno sempre contrassegnato il forte legame Corsica-Italia”.
All’interrogazione ha risposto il Sottosegretario agli Esteri, Ricardo Merlo confermando anzitutto l’estrema attenzione che il Governo presta all’erogazione dei servizi consolari e alle eventuali criticità presenti sulla rete diplomatico-consolare. “In tal senso, come noto, per il 2020 sono state già decise la riapertura del consolato a Manchester, anche per meglio assistere i nostri connazionali in seguito alla Brexit, e l’istituzione di due agenzie consolari, nelle Isole Canarie e a Vittoria, in Brasile, nelle cui circoscrizioni risultano rispettivamente circa 32 mila e 30 mila connazionali: numeri che sappiamo essere consistenti”, ha spiegato Merlo sottolineando che dal 2009 al 2017 a chiudere ben 54 consolati sono stati sia centrodestra che centrosinistra. “Sono stati chiusi consolati come Montevideo, dove vivono 130 mila italiani, e quindi stiamo cercando di riaprire. Una revisione del provvedimento, che nel 2007 determinò la soppressione del consolato di Bastia in Corsica, e la sua parziale sostituzione con lo sportello consolare, potrà pertanto essere oggetto di riesame, così come qualsiasi altra nuova ipotesi di istituzione di sedi diplomatiche o consolari”, ha aggiunto Merlo.
“Il Governo continua in ogni caso a prestare priorità all’erogazione dei servizi consolari. In tal senso – ha evidenziato il Sottosegretario – anche attraverso processi di digitalizzazione sono state adottate numerose iniziative per semplificare l’accesso ai servizi da parte dei connazionali. Ad esempio, attraverso il portale ‘Fast It’, il cui utilizzo è stato esteso a tutta la rete diplomatico-consolare, gli utenti possono inoltrare online la richiesta di iscrizione all’Aire e di aggiornamento dei dati personali, comprese le variazioni di residenza. Nel 2019, il 55% delle richieste di iscrizione all’Aire è stato gestito attraverso il portale. La Farnesina ha inoltre lanciato, a settembre 2019, il progetto pilota per il rilascio della carta d’identità elettronica in Europa. Le carte di identità elettroniche sono ora emesse dalle sedi di Vienna, Nizza e Atene e il loro rilascio sarà esteso prima a tutto il territorio francese, per poi proseguire con i restanti Paesi europei. Inoltre, è stata ampliata la diffusione, presso la rete consolare onoraria, delle postazioni mobili per l’acquisizione dei dati biometrici per il rilascio dei passaporti. Ciò ha consentito, nel corso del 2019, di acquisire 19.211 istanze di rilascio passaporto tramite rilevazione decentrata. Nel corso del 2020 il progetto verrà ulteriormente esteso e potrà includere anche lo sportello di Bastia”, ha precisato Merlo. “Per quanto riguarda, infine, l’organizzazione di attività sociali e culturali a Bastia, nel 2019 e nel 2020 l’Istituto Italiano di Cultura a Marsiglia ha partecipato e sostenuto il Festival del cinema italiano di Bastia con la realizzazione di alcune mostre. Per il 2020 lo stesso Festival, inaugurato il 1 febbraio e tuttora in corso, vede l’esposizione della mostra ‘Ciao Italia’, iniziativa itinerante sulla storia dell’emigrazione italiana in Francia dal 1860 al 1960. Poi vorrei dire che, nelle ultime due leggi di stabilità, abbiamo stanziato i fondi per assumere 477 unità nel Ministero degli Affari esteri, che sono molto necessarie”, ha concluso Merlo.
E’ quindi seguita la replica di Federico Mollicone. “Nel merito io ricordo ed questo è il motivo per cui ho presentato questa interrogazione il rapporto storico che c’è tra la comunità corsa e l’Italia e, quindi, il rapporto di amicizia, ma anche storico. Vicolo dei Soldati qui dietro si chiama così, perché lì c’era una guarnigione corsa. In una bellissima chiesa a Trastevere, ci sono corpi di esponenti illustri della comunità della Guardia papale corsa, che venne istituita nel 1603, con Alessandro VIII. Quindi c’è un rapporto di Storia, di amicizia e di rispetto per i corsi e gli italiani che vivono in Corsica. …Quindi noi crediamo sia importante, proprio per questo legame di amicizia e di fratellanza, anche rispetto alla comunità corsa che è qui a Roma, fin dal Rinascimento, che ci sia maggiore rispetto e attenzione per le attività culturali”, ha spiegato l’esponente di FdI. “Il Sottosegretario ha citato alcune attività culturali. Sa bene – ha aggiunto Mollicone – che i Consolati, insieme agli Istituti di Cultura, sono il punto di riferimento delle comunità italiane all’estero: io ne ho visitate diverse e, dove c’è una presenza istituzionale, poi si crea anche un palinsesto culturale, che non è il singolo festival del cinema, per carità, pregevole; però occorre sicuramente intensificare questo rapporto e consolidare anche la presenza dell’Italia in Corsica, che è un concetto diverso e che, come Fratelli d’Italia, noi ovviamente rivendichiamo. Quindi, siamo parzialmente soddisfatti della risposta e auspichiamo, anche con riferimento a tanti altri Consolati, laddove vi sia una comunità italiana che ne ha necessità, che vengano riaperti”, ha concluso Mollicone. (Inform)