ITALIANI ALL’ESTERO
Il presidente del Comitato per gli italiani nel mondo della Camera chiede al ministro degli Affari esteri, Angelino Alfano di chiarire le circostanze della scomparsa del nostro connazionale in attesa di rilascio
ROMA – Fabio Porta, deputato eletto per il Pd nella ripartizione America meridionale e presidente del Comitato per gli italiani nel mondo e la promozione del sistema Paese della Camera dei Deputati, ha presentato un’interrogazione al ministro degli Affari esteri, Angelino Alfano, in merito alla morte di un connazionale, avvenuta nelle scorse settimane in un carcere di Lima, in Perù, alla vigilia del suo rilascio.
G. B., di anni 68, “aveva già scontato i due terzi della pena alla quale era stato condannato e pagato, secondo la normativa locale, la cauzione in denaro per la parte restante della detenzione. Aveva anche ottenuto dalla magistratura competente l’ordinanza di scarcerazione, necessaria per la sua liberazione e per l’espulsione dal Paese, già concordata – spiega Porta, segnalando come tuttavia il sua cattivo stato di saluto lo avesse indotto a “richiedere il ricovero in ospedale per avere cure tempestive ed adeguate”. Nonostante la richiesta, il connazionale sarebbe però stato semplicemente accompagnato al centro di cura interno al carcere e successivamente dimesso.
Al Maeci l’esponente democratico chiede pertanto “un’attenta ricostruzione dei fatti” finalizzata ad “avanzare alle autorità peruviane competenti, tramite la nostra rappresentanza diplomatica e consolare, una richiesta di più approfondito accertamento delle ragioni che hanno determinato il ritardo negli adempimenti di espulsione del nostro connazionale”. “Credo sia giusto pervenire ad un quadro più chiaro di quanto è accaduto – conclude Porta – e dare alla famiglia e alle organizzazioni italiane in loco, che hanno seguito il caso, almeno il conforto della verità su quanto è successo”. (Inform)