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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Interrogazione delle deputate Pd Francesca La Marca (ripartizione America settentrionale e centrale) e Angela Schirò (ripartizione Europa) sul rilascio del Green Pass ai connazionali residenti all’estero

CAMERA DEI DEPUTATI

Ai ministri Roberto Speranza (Salute) e Luigi Di Maio (Esteri) si chiedono delucidazioni sui tempi e le modalità di rilascio e sulle iniziative previste per coloro che vogliano fare la seconda dose del vaccino in Italia

 

ROMA – I deputati del Partito democratico Francesca La Marca (ripartizione America settentrionale e centrale), Angela Schirò (ripartizione Europa), Lia Quartapelle Procopio e Filippo Sensi hanno presentato in Commissione Esteri un’interrogazione al ministro della Salute Roberto Speranza e al ministro degli Esteri Luigi Di Maio sul rilascio del Green Pass ai connazionali residenti all’estero.

Nell’interrogazione si ricorda che ai cittadini iscritti all’Aire e presenti in Italia è stato permesso l’accesso alla campagna vaccinale nel nostro Paese, per cui, anche a questi ultimi “dovrebbe essere rilasciata la certificazione verde Covid-19 sulla base dei dati trasmessi dalle regioni e dalle province autonome”. Viene però segnalato che “migliaia di cittadini italiani all’estero e i loro famigliari, iscritti all’Aire o meno, immunizzati in altri Paesi, extra Unione europea, con vaccini riconosciuti dall’autorità sanitaria nazionale e da quella dell’Unione europea (Pfizer, Moderna, AstraZeneca e Johnson&Johnson), una volta rientrati in Italia, non riescono ad ottenere la certificazione verde Covid-19 che consente l’accesso ai servizi e alle attività individuati dalle disposizioni vigenti”.

Inoltre, “numerosi italiani e i loro famigliari, iscritti all’Aire o meno, hanno ricevuto la prima dose all’estero e, una volta rientrati in Italia, chiedono di poter fare il richiamo e di avere riconosciuto il green pass con una certificazione mista”, richiesta a cui gli operatori del numero 1500 hanno replicato che occorre “attendere la predisposizione di una funzionalità specifica che consenta al sistema di rilasciare tali certificazioni e che sarebbe attesa entro la fine del mese di luglio 2021”.

Gli interroganti ricordano che il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 17 giugno scorso “stabilisce che il Sistema TS acquisisce tramite apposito modulo online, reso disponibile sul portale nazionale della Piattaforma-DGC, i dati relativi alle vaccinazioni effettuate all’estero dai cittadini italiani e dai loro familiari conviventi nonché dai soggetti iscritti al Servizio sanitario nazionale che richiedono l’emissione della certificazione verde Covid-19 in Italia” e mette a disposizione “la possibilità di validare le richieste per il rilascio della certificazione, secondo modalità stabilite con circolare congiunta del Ministero della Salute e del Ministero degli Esteri”.

Chiedono pertanto se “risulti che tutte le regioni stiano procedendo in modo uniforme alla comunicazione dei dati riguardanti i cittadini italiani iscritti all’Aire temporaneamente in Italia, vaccinati negli ambiti di rispettiva competenza, affinché essi possano ottenere la certificazione verde Covid-19”.

La richiesta si estende inoltre ai tempi e alle modalità con cui si intenda rilasciare la certificazione verde Covid-19 ai cittadini italiani e ai familiari conviventi, iscritti o meno all’Aire, vaccinati all’estero e rientrati in Italia e “quali iniziative siano previste per i connazionali e i familiari conviventi che hanno ricevuto la prima dose all’estero e che, rientrati in Italia, chiedono di poter fare il richiamo nel nostro Paese e di vedere riconosciuto il green pass con una certificazione mista”. (Inform)

 

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