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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Interrogazione delle deputate del Pd Angela Schirò (ripartizione Europa) e Lia Quartapelle su iniziative di sostegno per i connazionali colpiti dalla conseguenze del conflitto in Ucraina

CAMERA DEI DEPUTATI

 

 

ROMA – La deputata eletta nella ripartizione Europa Angela Schirò (Pd) ha presentato, insieme alla collega Lia Quartapelle, un’interrogazione al ministro degli Esteri, Luigi Di Maio e a quello del Lavoro e delle Politiche sociali, Andrea Orlando, su iniziative di sostegno per i connazionali colpiti dalla conseguenze del conflitto in Ucraina.

Schirò e Quartapelle ricordano infatti che in territorio ucraino vi sono anche alcune migliaia di connazionali per la cui incolumità personale il personale diplomatico presente in loco e l’Unità di crisi della Farnesina stanno facendo il possibile, con la partecipazione dei Comites di Romania, Polonia e Austria, sia assecondando l’eventuale intenzione di lasciare il Paese che in caso vogliano restare.

Sia per i connazionali che si vedono costretti a rientrare in Italia, che per gli altri, “si pongono evidenti esigenze di sostegno personale e familiare, da soddisfare con l’urgenza e l’adeguatezza che la gravità della situazione richiede – segnalano le interroganti, aggiungendo che “una analoga attenzione è da rivolgere ai connazionali residenti in Russia, che si vedano costretti a rientrare a seguito delle prevedibili conseguenze critiche che le misure sanzionatorie determineranno sull’import-export e, in genere, sulle attività economiche, di lavoro e professionali svolte in loco”.

Schirò e Quartapelle in particolare richiamano l’aspetto della “continuità della tutela dei diritti socio-previdenziali degli italiani che vivono in Ucraina, una parte dei quali si vede ora costretta a tornare in Italia, e dei cittadini ucraini che, dopo aver maturato anzianità contributive in Italia, sono tornati in Ucraina facendo affidamento sui benefici acquisiti e la cui concreta, presente e futura, erogazione è oggi messa in discussione dal conflitto”.

Per questi motivo chiedono “quali iniziative di sostegno immediato il Governo intenda adottare per i connazionali e le loro famiglie che rientrino dall’Ucraina in Italia e per i connazionali e le loro attività che permangono in Ucraina” e quali per “sostenere la ricollocazione dei connazionali che dovranno abbandonare la Russia e per sostenere la situazione di coloro che, per ragioni familiari e di lavoro, decidano di restarvi”.

Al Governo si chiede inoltre se “non ritenga di adottare iniziative per reintegrare, con qualsiasi provvedimento che sia adatto allo scopo, i capitoli dei fondi per l’assistenza, sui quali già pesano gli oneri derivanti dalle conseguenze sociali indotte dalla pandemia da Covid-19”; e se non si ritenga di fare in modo che “l’Istituto nazionale di previdenza (Inps) adotti modalità specifiche e straordinarie per evitare l’interruzione delle erogazioni delle prestazioni previdenziali agli aventi diritto che vivono in Ucraina o che rientrano in Italia e affinché si valuti l’opportunità di sospendere, per le aree interessate direttamente o indirettamente dal conflitto, le consuete campagne di verifica e accertamento reddituale e di esistenza in vita finché il ritorno a condizioni di concreta agibilità non ne consenta il ripristino”. (Inform)

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