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Interrogazione a prima firma Francesca La Marca (Pd, ripartizione America settentrionale e centrale) sui tempi per la ratifica del Ceta, l’accordo economico di libero scambio tra Canada e Unione Europea

SENATO DELLA REPUBBLICA

 

ROMA – La senatrice eletta nella ripartizione America settentrionale e centrale Francesca La Marca (Pd) ha presentato come prima firmataria un’interrogazione al ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida in merito al Ceta, l’accordo economico di libero scambio tra Canada e Unione Europea entrato in vigore a titolo provvisorio nel settembre 2017 e in attesa della conclusione della fase di ratifica da parte degli Stati membri dell’Unione.

Nell’interrogazione, sottoscritta tra gli altri anche da Francesco Giacobbe (Pd, ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide), si segnala come obiettivi del Ceta sono “la progressiva liberalizzazione degli scambi commerciali, la riduzione o soppressione reciproca dei dazi doganali sulle merci originarie dell’altra parte, l’assicurazione da ambo le parti dell’astensione dall’adozione o dal mantenimento in vigore di divieti o restrizioni all’importazione e all’esportazione delle merci” e che “il principale effetto è in ogni caso l’eliminazione di gran parte delle tariffe doganali tra Unione europea e Canada, oltre il 98 % delle barriere tra le parti”.

“Pur nell’attuazione incompleta, in 5 anni il Ceta ha determinato un forte aumento degli scambi bilaterali e bidirezionali di merci tra UE e Canada (31 per cento), raggiungendo i 60 miliardi di euro; una crescita ancora più elevata (41 per cento) – aggiunge l’interrogazione – è stata registrata negli scambi di prodotti alimentari e agricoli della UE verso il Canada, pari a un aumento del 26 per cento dal 2017”.

Al ministro Lollobrigida si chiede, anche alla luce delle sue dichiarazioni a favore dell’apertura di una discussione in Parlamento per arrivare alla ratifica dell’accordo, e vista l’importanza che esso ricopre per le aziende e per i lavoratori di Canada e Unione europea, se intenda confermare l’impegno a sostenere e favorirne la rapida ratifica. (Inform)

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