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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Interpellanza di Mario Borghese (Maie) sull’uso dell’italiano nelle Università e in ambito europeo

LINGUA ITALIANA

Chiesta al ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca un’azione volta a riconvertire il processo d’inglesizzazione scolastica e universitaria in processo di internazionalizzazione della lingua italiana, in Italia e all’estero

 

ROMA – Mario Borghese, deputato del Movimento Associativo Italiani all’Estero (Maie) eletto nella ripartizione America meridionale, ha presentato un’interpellanza volta alla tutela e promozione della lingua italiana indirizzata al ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Stefania Giannini.

La richiesta, elaborata in collaborazione con Giorgio Pagano, segretario dell’Associazione Radicale Esperanto, prende le mosse dalla vicenda del Politecnico di Milano, cui si contesta le scelta di “portare avanti l’inglesizzazione dell’Ateneo, adottando il solo inglese per tutti i corsi di laurea magistrale e di dottorato di ricerca”.

Nell’interpellanza Borghese ribadisce l’importanza di mantenere e promuovere l’utilizzo della lingua italiana, veicolo della “nostra identità culturale”, e di salvaguardare la “biodiversità linguistica”. Una promozione, quella della lingua italiana, che passa anche attraverso la valorizzazione della diaspora italiana all’estero, “circa 80 milioni di persone, la seconda del mondo dopo quella cinese – segnala l’esponente del Maie, e su cui gli Stati generali della Lingua italiana in programma il 21 e 22 ottobre a Firenze saranno chiamati ad intervenire.

Anche in vista di tale appuntamento Borghese chiede al ministro Giannini se non ritenga urgente “affrontare, di fatto e di diritto, nelle sedi istituzionali nazionali ed europee, con gli strumenti più idonei e celeri, la questione della nazionalizzazione anglofona del nostro e degli altri Paesi europei interessati dal fenomeno, a fronte della mancanza di un’autentica lingua federale europea o di una lingua comune della razza umana, con conseguente perdita di sovranità linguistica italiana, gravi perdite economiche e di pari opportunità di mercato”. Nello stesso tempo sollecita “misure di compensazione per la discriminazione linguistica alla quale vengono sottoposti i popoli non anglofoni e, in subordine, non francofoni e germanofoni, come, ad esempio, considerato il ritardo con il quale è stato pubblicato in italiano il Programma Erasmus + (ritardo di sei mesi rispetto all’inglese e di tre mesi rispetto a francese e tedesco), esigere un tetto alle domande provenienti da Regno Unito, Irlanda per i prossimi 6 mesi e a Belgio, Francia, Lussemburgo, Germania ed Austria per i prossimi 3 mesi, così da compensare retroattivamente il vantaggio acquisito dai destinatari del bando”.

Sul fronte università, inoltre, Borghese ritiene necessario “operare immediatamente per una riconversione del processo d’inglesizzazione scolastica e universitaria in processo di internazionalizzazione della e nella lingua italiana, in Italia e all’estero”. A ciò si associa la richiesta di “esigere che l’italiano sia aggiunto come quarta lingua di lavoro dell’Unione Europea”, fatto che contribuirebbe ad “assicurare maggior democrazia e giustizia linguistica europea”, per un riequilibrio, anche dal punto di vista linguistico, tra Nord e Sud Europa. (Inform)

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