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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Interpellanza della senatrice Tatjana Rojc (Pd) in merito allo spegnimento del segnale di Radio Trieste A e dell’impianto da cui si irradiava il programma radiofonico “L’Ora della Venezia Giulia”

SENATO DELLA REPUBBLICA

 

ROMA – La senatrice Tatjana Rojc (Pd) ha presentato un’interpellanza alla presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni e al ministro delle imprese e del made in Italy Adolfo Urso in merito allo spegnimento delle trasmissioni radiofoniche in modulazione onde medie deciso dalla Rai – Radiotelevisione italiana nel settembre scorso. Un decisione adottata in via definitiva che – segnala Rojc – ha avuto come conseguenza lo spegnimento del segnale di Radio Trieste A, emittente di programmi radiofonici per la comunità slovena in Italia, e che va ad aggiungersi alla decisione di chiudere l’impianto da cui si irradiava il segnale del programma radiofonico della sede RAI del Friuli-Venezia Giulia, L’Ora della Venezia Giulia, “trasmissione – ricorda la Senatrice – che è sempre stata un’importante punto di riferimento linguistico e culturale per l’intera comunità italiana che vive nell’Istria slovena e croata e anche in Montenegro”.

“Lo spegnimento delle frequenze in onda media dei programmi prodotti dalla sede Rai per il Friuli-Venezia Giulia ha provocato un significativo disagio da parte degli utenti di tutta la regione e, in particolare, ha significato oscurare quel ponte invisibile tra le genti dell’Alto Adriatico – si legge nell’interpellanza, che ribadisce come diverse trasmissioni televisive e radiofoniche, “che hanno finora svolto un autentico ruolo di ponte tra esuli e rimasti, con la significativa presenza ai microfoni delle varie Associazioni” , non potranno più essere trasmesse e viste dalla comunità. Segnalata anche la necessità di una  “campagna preventiva di preparazione alle nuove tecnologie d’ascolto” preventiva allo spegnimento

Per Rojc, dunque, “la cancellazione delle onde medie da parte della Rai rischia di produrre un vulnus, non solo in termini di ascolto, ma soprattutto di mantenimento della lingua e della cultura italiana nei territori” in cui risiede la comunità italiana.

La Senatrice chiede quindi al Governo quali iniziative intenda adottare “al fine di porre rimedio alla chiusura da parte della Rai delle trasmissioni televisive e radiofoniche esposte in premessa” e se “in fase di rinnovo della convenzione tra la Rai e la Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per l’editoria, scaduta lo scorso 31 ottobre 2022, non si intenda provvedere esplicitamente alla riaccensione immediata dei segnali in modulazione onde medie per il tempo necessario alla disposizione di nuovi strumenti tecnologici, considerando nel contempo l’alfabetizzazione degli utenti ai nuovi supporti di ascolto”. (Inform)

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