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“Intelligenza Artificiale e Pubblica Amministrazione”: presentato a Roma il libro di Carmelo Cutuli, presidente The Watson Society

ASSOCIAZIONI

Cutuli : “L’IA può rendere accessibile il servizio pubblico agli stranieri in Italia”

 

ROMA – “L’Italia è una nazione che accoglie ogni anno milioni fra turisti, expatriat e studenti stranieri, oltre a una consistente comunità di immigrati residenti. Rendere i servizi pubblici accessibili nelle diverse lingue grazie all’IA si rivela  oggi una grande opportunità per venire incontro alle esigenze di una moderna società multiculturale”. Lo ha dichiarato Carmelo Cutuli, Presidente dell’Associazione internazionale The Watson Society, nel corso della presentazione del suo libro “Intelligenza Artificiale e Pubblica Amministrazione” tenutasi ieri presso la libreria San Paolo di San Giovanni in Laterano. L’incontro ha visto la partecipazione dell’autore, con la moderazione di Padre Guido Colombo, che ha illustrato i contenuti del libro, soffermandosi in particolare sulle potenzialità dell’intelligenza artificiale per migliorare e rendere multiculturale il servizio pubblico in Italia. “Grazie all’intelligenza artificiale – ha detto Cutuli –  è possibile progettare chatbot e assistenti virtuali in grado di interagire con l’utente in diverse lingue e fornire informazioni su servizi, pratiche burocratiche, diritti e doveri dei cittadini stranieri. Ad esempio, un turista potrebbe ottenere indicazioni stradali o informazioni sugli orari dei mezzi pubblici direttamente nella sua lingua tramite un’ app municipale basata sull’IA. Allo stesso modo, gli sportelli di front office di uffici pubblici come gli ospedali o le questure potrebbero essere dotati di sistemi di traduzione istantanea per superare le barriere linguistiche con gli utenti stranieri. Grazie al machine learning, questi sistemi diventerebbero nel tempo sempre più precisi ed efficaci”.

“Per gli studenti internazionali presso le università italiane, un tutor virtuale basato sull’IA con funzioni di traduzione potrebbe assistere gli studenti stranieri fornendo indicazioni e supporto nella lingua nativa su pratiche amministrative e burocratiche come permesso di soggiorno, codice fiscale, assistenza sanitaria e molto altro” , ha sottolineato Cutuli. “In sintesi, le potenzialità dell’IA nel servizio pubblico sono enormi sia nel facilitare l’integrazione che nel rispetto delle diversità. Si tratta di uno strumento prezioso per venire incontro alle sfide di una società interculturale, a patto di un utilizzo etico e responsabile volto a creare una cultura dell’incontro. E’ pertanto auspicabile che le istituzioni e le amministrazioni italiane colgano questa sfida per adeguare il servizio pubblico alle esigenze di una società sempre più multiculturale e interconnessa, che può anche essere a portata degli Enti locali che possono sfruttare tecnologie Open Source liberamente disponibili in rete“, ha  concluso Cutuli.

Il libro, edito dall’ISSRF, con prefazione di Cinzia Rossi, professoressa di Antropologia Organizzativa presso la Pontificia Università Antonianum e le conclusioni del presidente di Confassociazioni, Angelo Deiana, si rivolge ad un pubblico costituito da dirigenti e funzionari pubblici che intendano approfondire l’utilizzo delle tecnologie IA nella Pubblica Amministrazione. (Inform)

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