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Infrastrutture: l’OCSE sceglie tra le best practice internazionali l’approccio sviluppato dal Mims per realizzare infrastrutture sostenibili e resilienti

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE

 

ROMA – L’approccio sviluppato dal Mims per realizzare infrastrutture sostenibili e resilienti è stato scelto dall’OCSE tra le best pratice internazionali presentate al Forum globale sul tema “Infrastrutture sostenibili per un futuro più verde” in corso a Parigi. Particolarmente apprezzato è stato il processo innovativo introdotto dal Mims per la valutazione dei progetti riguardanti le nuove opere pubbliche da realizzare in coerenza con le buone pratiche dell’OCSE, i principi del G20 e gli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 dell’Onu, nonché con la direttiva del Presidente del Consiglio al Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica e lo Sviluppo Sostenibile (Cipess), per la valutazione degli investimenti pubblici secondo indicatori di sostenibilità economica, sociale e ambientale. “Abbiamo mostrato come i principi del G20 sulle infrastrutture sostenibili e le raccomandazioni dell’OCSE in merito alla loro qualità possono essere tradotti in politiche concrete”, ha sottolineato il Ministro Enrico Giovannini intervenendo oggi al Forum in videoconferenza. “Questi principi rappresentano i pilastri della nuova visione adottata durante il mio mandato per realizzare le riforme e gli investimenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, per la programmazione e la valutazione dei progetti infrastrutturali e delle reti di mobilità secondo un modello di sviluppo sostenibile”. Il nuovo modello del Mims è stato presentato in dettaglio dal Coordinatore dell’Unità di Missione sul Pnrr, Davide Ciferri, intervenuto alla riunione annuale del network OCSE “Senior Experts on Infrastructure and PPPs”. In particolare, Ciferri ha illustrato – con slide dal titolo “Towards a new framework for sustainable infrastructure assessment” le linee guida per l’elaborazione dei documenti di valutazione ex-ante delle opere pubbliche, incluse quelle relative al nuovo Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica (Pfte) per gli interventi inseriti nel Pnrr, e le linee guida operative per la valutazione dei progetti in ambito ferroviario, stradale e per il settore idrico, di recente approvazione. Questi documenti contengono i criteri da adottare per la valutazione economico-finanziaria dei progetti, confermando l’importanza dell’analisi costi/benefici, espandendola anche alla valutazione dell’impatto ambientale, soprattutto in termini di emissioni di gas climalteranti. Per la prima volta, nelle linee guida sono stati inclusi anche elementi di studio degli impatti ambientali (seguendo il principio “do not significant harm”), sociali, istituzionali e di governance, come, ad esempio, la qualificazione delle stazioni appaltanti. (Inform)

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