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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Incontro tra il vice presidente del Comites di San Marino, Alessandro Amadei e Laura Garavini, capogruppo al Senato di Italia Viva

ITALIANI ALL’ESTERO

Tra gli argomenti discussi, le difficoltà che interessano la professione infermieristica e gli infermieri sanmarinesi in particolare

REPUBBLICA DI SAN MARINO – Si è svolto la settimana scorsa un incontro tra il vice presidente del Comites San Marino, Alessandro Amadei e Laura Garavini, capogruppo al Senato di Italia Viva, eletta nella ripartizione Europa, in cui sono state affrontate anche le difficoltà che interessano la professione infermieristica e gli infermieri sanmarinesi in particolare.

Nella nota diffusa dal Comites di San Marino in proposito si precisa come questa sia una figura che svolge “una funzione imprescindibile nell’attività di assistenza dei malati, a cui vengono richieste competenze sempre maggiori”. “L’infermiere, in qualità di responsabile della pianificazione e gestione del processo assistenziale, diviene garante della corretta applicazione delle prescrizioni diagnostico-terapeutiche, collaborando con tutte le altre figure professionali impegnate nel trattamento dei pazienti ricoverati presso l’Istituto di Sicurezza Sociale. Il punto di osservazione dell’infermiere professionale – prosegue la nota – è senza dubbio privilegiato rispetto a quello degli altri componenti dell’équipe sanitaria, essendo maggiormente a contatto con il paziente durante tutto l’arco della giornata; dal risveglio, all’addormentamento. Sicuramente un’attività complessa la sua, considerato che opera in una moltitudine di contesti e ruoli diversi, dai blocchi operatori ai reparti, dalle aree critiche come pronto soccorso e sala operatoria ai servizi sul territorio come l’assistenza domiciliare”.

“Alle complessità che caratterizzano l’attività infermieristica si aggiungono gli ostacoli burocratici  con cui attualmente devono fare i conti gli infermieri. Uno di questi – segnala la nota – è dato dall’impossibilità per gli infermieri sammarinesi di lavorare, specializzarsi, partecipare a concorsi pubblici ed ampliare le loro competenze lavorative in Italia. Dal 2014 i collegi degli infermieri delle province italiane, nel frattempo trasformatisi in Ordini, in base a una direttiva del Ministero della Salute, non possono più iscrivere all’Albo professionale gli infermieri che non hanno un domicilio/residenza nel territorio di competenza. L’iscrizione all’Albo, in Italia, è requisito indispensabile per svolgere, sia nel pubblico che nel privato, la professione di infermiere  e partecipare a Master di specializzazione. San Marino, dal canto suo, non prevede un albo professionale degli infermieri, di conseguenza – rileva il Comites – risulta loro preclusa la possibilità di lavorare in Italia”.

Nel corso dell’incontro tra Amadei e Garavini si è parlato del rischio che la sanità sammarinese possa perdere queste importanti professionalità. Garavini – rileva la nota – si è detta preoccupata del fatto che il problema stia interessando anche tanti infermieri cittadini italiani residenti sul Titano che svolgono la professione presso l’Istituto di Sicurezza Sociale. Da qui la necessità, secondo la senatrice di Italia Viva, che il Governo Italiano si attivi quanto prima per siglare con San Marino uno specifico accordo sulla materia che consenta di superare l’impasse. (Inform)

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