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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Incontro sulla Consulta Regionale dell’Emigrazione Siciliana

ASSOCIAZIONI

Alla riunione, convocata dall’assessore alla Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro della Regione Siciliana, Antonio Scavone, ha partecipato in video collegamento da Chicago anche Vincenzo Arcobelli (Cgie/Csna)

PALERMO – Il consigliere del Cgie Vincenzo Arcobelli segnala di aver partecipato, in collegamento da Chicago, alla video conferenza convocata nei giorni scorsi dall’assessore alla Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro della Regione Siciliana, Antonio Scavone, sul tema della riattivazione della Consulta Regionale dell’Emigrazione Siciliana.

All’assessore lo stesso Arcobelli, insieme alla Confederazione dei Siciliani del Nord America (Csna) e al Coordinamento delle Associazioni Regionali Siciliane dell’Emigrazione (Carse), avevano più volte sollecitato un impegno per la riattivazione della Consulta, non operante oramai da diversi anni.

A questa prima riunione, che dà seguito a tale sollecitazione, hanno partecipato anche i rappresentanti di Anfe, Aitef, Carse, Coes, Cnsa, Infs, Ragusani nel Mondo, Siracusani nel Mondo, Usef, e il delegato del Cgie Carlo Ciofi, organismo che sostiene l’iniziativa.

Nel suo intervento Arcobelli ha ringraziato l’assessore per la sensibilità dimostrata nel convocare la riunione, “dopo anni di silenzio da parte delle precedenti amministrazioni”, e ha ribadito l’importanza di ricostituire la Consulta “soprattutto nella situazione di crisi generale economica attuale causata dalla pandemia”, perché “i siciliani nel mondo ed i rappresentanti delle associazioni, sono una grande risorsa” e per Arcobelli devono essere messi nella condizione di “poter operare con dignità”.

Dopo aver ricordato l’importanza dell’attività della Consulta nell’elaborazione e il coordinamento di strategie a favore dei corregionali e della Sicilia in genere, Arcobelli ha evidenziato anche come la regione sia stata la prima a dotarsi di tale strumento, attraverso un’apposita legge, nel 1980, legge che viene considerata oggi superata in alcune parti ma che tuttavia non merita il disinteresse in cui appare caduta in questi ultimi anni.

“Il fenomeno dell’emigrazione siciliana è in continuo aumento, i paesi dell’Isola si svuotano sempre di più, la maggior parte dei giovani, non avendo un lavoro e delle prospettive per il futuro, preferiscono, non per scelta, ma per disperazione, raggiungere altre nazioni. La Sicilia di oggi – prosegue Arcobelli – ha bisogno di supporto a tutti i livelli, e quindi, quale momento fondamentale e strategico per riallacciare i rapporti con i corregionali di oltre confine, ed avere un organismo ufficiale di rappresentanza e di riferimento che possa operare strategicamente ed essere quindi di pubblico utilizzo a beneficio sia per la Regione Sicilia che per tutti i Siciliani ovunque essi si trovano?”

Arcobelli ha poi ricordato che lo stesso presidente delle Regione, Nello Musumeci, in un incontro avuto in New Jersey a gennaio con la Confederazione Siciliani Nord America, ha voluto evidenziare “l’importanza di ricollegare il ponte tra le istituzioni regionali con i siciliani residenti all`estero, sottolineando il significato di  promuovere opportunità, in termini di investimenti, collaborazioni con scambi di carattere culturale e commerciali, e sottolineando inoltre che vi è la forte volontà da parte del Governo che rappresenta, di far cambiare passo per fare crescere sotto tutti i punti di vista la Sicilia”. Per Arcobelli, che è anche cofondatore e presidente emerito della Confederazione, “i tempi adesso sono maturi per passare dalla teoria alla pratica” e dichiara la disponibilità – sua e della organizzazione – di lavorare a tale scopo, “se ci sarà una strategia comune, e concretezza da parte dell’amministrazione regionale”.

Arcobelli auspica pertanto che vengano presi in considerazione i contributi che l’associazionismo regionale all’estero potrebbero dare alla Sicilia e che venga messo in campo un “fondamentale coordinamento” tra gli assessorati che si occupano di politiche per l’export culturale e commerciale nel mondo, per il turismo e gli investimenti, con la partecipazione di esperti, soprattutto in un momento di cambiamento come quello attuale. Alla Regione si chiede dunque di “valutare in maniera concreta il servizio gratuito e di volontariato messo in pratica da rappresentanti di Confederazioni, Federazioni, ed Associazioni che operano attivamente all’estero e non solo” e si sollecita un rinnovo della Consulta, per renderla “più snella, efficiente ed operativa”. “Bisogna andare al passo con i tempi – conclude Arcobelli – con l’attuazione di una normativa  che possa in un futuro non molto lontano, garantire l’istituzione e la ricostituzione  della Consulta Regionale dell’Emigrazione, con l’inclusione nell’organismo di quelle entità che dai vari continenti offrono un servizio a beneficio delle comunità, prendendo spunto del lavoro fatto fin qui dalle associazioni cosiddette storiche per poter condividere quell’unità di intenti, quali l’aggiornamento dell’Albo, il rinnovamento di un sistema rivolto al futuro che possa permettere di prevenire il tramontare, ahimè, di molte associazioni all’estero, e quindi, di un distacco dalle radici, dalla lingua e cultura, dalle tradizioni siciliane”. “La Csna – conclude Arcobelli – farà del proprio meglio per rafforzare i rapporti di collaborazione e fare squadra a tutti i livelli, per la passione ed il bene per la splendida terra di Sicilia”. (Inform)

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