direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Incontro dei docenti dei corsi consolari integrativi di italiano (KEU) in Baviera

LINGUA E CULTURA ITALIANE

L’11 luglio ad Augsburg, indetto dallo IAL-CSL di Stoccarda

 

AUSBURG – L’11 luglio scorso si è tenuto nei locali della Missione Cattolica Italiana di Augsburg un incontro dei docenti dei corsi consolari integrativi di italiano (KEU) in Baviera, indetto dallo IAL-CSL di Stoccarda. Sono intervenuti, oltre al responsabile dell’Ente Tony Mazzaro e all’economo Mario Fustilla, una buona parte degli insegnanti operanti in Baviera ed alcuni genitori, rappresentanti dei corsi. E, nella tarda mattinata, il “padrone di casa” padre Bruno Zuchoswki,  direttore delle Missioni Cattoliche Italiane di Augsburg e di Kempten.

I lavori della giornata sono stati aperti da Mazzaro, che ha insistito ancora una volta sull’imprescindibile centralità dell’alunno nelle lezioni, e sulla necessità di presentare l’italiano come lingua di cultura. Ha parlato inoltre dell’importanza delle certificazioni  offerte da alcune università come quelle di Perugia e di Siena, e del formulario recentemente proposto dall’Ufficio Scuola di Monaco di Baviera. Parlando poi del Progetto Maeci, ha presentato la giovane collega Valeria Tozzi, che in questi ultimi mesi, visitando diversi corsi in Baviera – in analogia a quanto fatto da altre neolaureate in altri Länder – ha potuto redigere e presentare, verso la fine dei lavori una resoconto consuntivo, ricco di osservazioni e suggerimenti sulle situazioni da lei osservate in occasione delle sue visite ai corsi, effettuate nelle settimane passate.

Altri momenti interessanti della conferenza sono state le relazioni degli insegnanti presenti: Salomone, Cipollone, Bandini, Del Bianco, Grasso, Russo, Calzona, Criscuolo, Hufmann e De Palo, che hanno illustrato in modo dettagliato la situazione dei loro corsi, le mete prefissatesi all’inizio di quest’anno scolastico e i risultati raggiunti. Fernando A. Grasso ha parlato, tra l’altro, da un lato di una fattiva collaborazione da parte della scuola in cui opera, e dall’altro della scarsa frequenza ai corsi, a fronte di una cospicua presenza di connazionali nella sua zona, con molti dei quali lui ha frequenti contatti a motivo dell’incarico di corrispondente consolare per il circondario di Kempten.  (Inform)

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